C'è un grande problema riguardo il viaggio alla velocità della luce

C'è un grande problema riguardo il viaggio alla velocità della luce
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Una recente analisi, ancora in attesa di revisione paritaria, getta ombre sul viaggio alla velocità della luce, rivelando che mantenere la comunicazione con un'astronave che viaggia a tali velocità potrebbe essere un ostacolo insormontabile.

Questa sfida nasce dal fatto che queste velocità, pur essendo estremamente rapida, è comunque finita, e le distanze nello spazio sono enormemente vaste. I ricercatori David Messerschmitt, Ian Morrison, Thomas Mozdzen e Philip Lubin hanno ipotizzato due scenari.

Nel primo, un'astronave accelera continuamente allontanandosi dalla Terra. Inizialmente, la comunicazione sarebbe possibile, seppur con ritardi dovuti alla limitazione della velocità della luce.

Tuttavia, man mano che l'astronave si avvicina alla velocità della luce, supererebbe i messaggi inviati dalla Terra, perdendo così ogni contatto. Un effetto ancor più straordinario si verifica a bordo dell'astronave: a causa della dilatazione temporale, un fenomeno previsto dalla teoria della relatività di Einstein, il tempo a bordo dell'astronave rallenta.

Di conseguenza, per l'equipaggio, un viaggio al centro della galassia, distante 26.000 anni luce, potrebbe richiedere solo 20 anni. Nel secondo scenario, l'astronave accelera per un certo periodo prima di decelerare mentre si avvicina alla destinazione. Anche in questo caso, la comunicazione dalla Terra sarebbe problematica fino alla fase di decelerazione, quando i messaggi accumulati raggiungerebbero finalmente l'astronave.

I messaggi dalla destinazione si accumulerebbero man mano che l'astronave si avvicina (un po' quanto visto in Interstellar se ci pensate).

Queste scoperte suggeriscono che gli equipaggi delle astronavi interstellari dovrebbero essere preparati a operare in modo altamente autonomo, abbandonando l'idea di mantenere interazioni operative e sociali con la Terra o con la destinazione per la maggior parte della missione. Inoltre, la comunicazione sarebbe influenzata da effetti classici e relativistici, come il Doppler e l'aberrazione relativistica, che alterano la frequenza dei segnali emessi da un oggetto in movimento.