E' profondo nero per il Bitcoin: la criptovaluta scivola a 10.000 Dollari

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Profondo nero. Possiamo definirlo così l'attuale periodo del Bitcoin, ed in generale di tutto il mercato delle criptovalute. Come ci riferiscono i dati di Coinmarketcap, che da sempre prendiamo come punto di riferimento per riportare il valore delle monete virtuali, il Bitcoin ha registrato l'ennesimo scivolone, attestandosi a 10.000 Dollari.

Nel momento in cui vi stiamo scrivendo, per l'esattezza, la principale moneta virtuale al mondo viene scambiata a 10.779,60 Dollari, quasi 2.000 Dollari in meno rispetto alla quotazione di 12.000 Dollari registrata nella giornata di ieri, nonchè una delle più basse delle ultime sei/sette settimane. La capitalizzazione di mercato, nella fattispecie, è scivolata a 181,182 miliardi di Dollari, in calo del 14,02 per cento rispetto a 24 ore fa.

Anche Etereum e Ripple sono in perdita. Il primo, lascia sul terreno il 15,10 per cento rispetto ad ieri e viene scambiato a 970,43 Dollari (con la capitalizzazione a 94 miliardi di Dollari), mentre Ripple registra una perdita del 20,82 per cento ed ora può essere acquistato ad 1,15 Dollari.

Le motivazioni per cui il mercato ha registrato questo crollo sono facilmente imputabili alle recenti dichiarazioni arrivate dalla Corea del Sud, che attraverso una dichiarazione rilasciata dal Ministro delle Finanze, ha fatto sapere che potrebbe presto bloccare la compravendita e lo scambio delle monete virtuali, una posizione che a quanto pare potrebbe essere abbracciata anche dalla Cina. I due paesi rappresentano due dei principali mercati di scambio, e le preoccupazioni arrivate dai rappresentanti dei Governi potrebbero aver tolto sicurezza e fiducia a coloro che avevano intenzione di acquistare Bitcoin.

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