C'è una nuova spiegazione per i laghi su Marte e l'acqua non c'entra nulla

C'è una nuova spiegazione per i laghi su Marte e l'acqua non c'entra nulla
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Nella zona del Polo Sud di Marte, grazie a dei rilevamenti effettuati dal veicolo spaziale Mars Express, c'era una regione che rifletteva fortemente il segnale radar. La scoperta era coerente con la teoria dell'esistenza di una grande sacca di acqua liquida, ovvero un lago sotterraneo. La realtà, secondo un nuovo studio, potrebbe essere ben diversa.

Un altro studio, inoltre, rivelò la presenza di altre tre regioni che riflettevano il segnale del radar. É davvero opera dell'acqua? Molto probabilmente no. Marte è un pianeta freddo, anche troppo, per permettere la creazione di questi grandi serbatoi di acqua liquida. Ovviamente gli esperti dovevano cercare di dare un risposta alternativa: se non sono laghi, cosa sono?

Argilla congelata, in particolare da silicati di alluminio idrati o minerali di smectite. "Le argille solide congelate a temperature criogeniche possono riflettere i segnali del radar. Il nostro studio ha combinato la modellazione teorica con misurazioni di laboratorio e osservazioni di telerilevamento", ha dichiarato lo scienziato planetario Isaac Smith del Planetary Science Institute e York University in Canada.

Questo tipo di argilla è presente su quasi il 50% della superficie marziana, con una concentrazione maggiore nell'emisfero meridionale, in particolare negli altopiani meridionali. Per dar credito al loro studio, gli scienziati hanno congelato dell'argilla calcio-montmorillonite, nota per essere abbondante sul Pianeta Rosso, congelandola a circa -43 gradi Celsius.

Dopo diverse rilevazioni, hanno confermato che i risultati erano coerenti con quelli della sonda Mars Express. L'acqua liquida su Marte potrebbe ancora essere spiegabile se il pianeta fosse riscaldato dall'interno... il che è possibile, considerando che secondo diversi studi il pianeta è geologicamente e vulcanicamente attivo.

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