C'è uno strano fenomeno nel nord Italia: vediamo cosa succede a questi castagni

C'è uno strano fenomeno nel nord Italia: vediamo cosa succede a questi castagni
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Le piante di castagno fioriscono precocemente a nord del Paese. Come la riduzione della nebbia a San Francisco, sarà causato anche questo dai cambiamenti climatici? Vediamo cosa dicono gli esperti.

A riportare tale fenomeno del tutto inaspettato e insolito sono stati i ricercatori dell’Istituto per la BioEconomia del Cnr e dell’Università dell’Insubria di Varese, che in stretta collaborazione con diverse comunità montane, stanno monitorando il patrimonio genetico di una decina di popolazioni di castagni lombarde.

Proprio nel bel mezzo di queste ricerche sono giunte le prime segnalazioni in Valchiavenna e da parte del Consorzio Forestale di Prata Camportaccio, di numerose piante di castagno. Si tratta di un avvenimento altamente preoccupante poiché la fioritura dei castagni avviene normalmente nel mese di giugno, in questi mesi invece i frutti si preparano alla maturazione.

La problematica principale è che questa seconda fioritura non comporterà una seconda produzione bensì le sostanze di riserva delle piante verranno utilizzate "a vuoto". Le gemme che infatti hanno fiorito ora non lo faranno il prossimo anno, abbattendo di conseguenza la produttività.

Gli esperti sottolineano come questa anomalia sia molto probabilmente causata dal forte caldo e dalla siccità degli ultimi mesi. Tuttavia, le diverse specie di piante sembrerebbero rispondere diversamente a questi stress ambientali. Appare dunque necessario individuare tali differenze per capire quali siano le quelle in grado di meglio adattarsi ai repentini cambiamenti climatici.

Sarebbe davvero un peccato perdere queste magnifiche piante estremamente longeve, in grado di raccontare secoli di storia. È proprio un castagno l’albero più vecchio d’Italia, con una "tenera età" di soli 2.200 anni.

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