Ecco le opere che perderanno il copyright nel 2019: c'è Mann

Ecco le opere che perderanno il copyright nel 2019: c'è Mann
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Come da protocollo all'inizio dell'anno, sono migliaia i libri, canzoni, film ed in generale le opere d'arte creative che perdono il copyright e diventano di dominio pubblico, per la contentezza dei giganti del web che possono pubblicare, trascrivere e creare audiolibri senza alcuna limitazione.

Nel 2019 tocca a tutte le opere degli artisti morti nel 1948. La normativa su diritto d'autore europeo infatti prevede che che il copyright duri per 70 anni dalla morte di un autore.

Nell'anno da poco iniziato sono tantissime le opere che diventeranno di pubblico accesso, da quelle di Thomas Mann passando per Marcel Proust, Agatha Christie e D.H. Lawrence, senza dimenticare "Il Pellegrino" Charlie Chaplin, "I Dieci Comandamenti" di Cecil B. DeMille e le composizioni di Bela Bartok.

Anno importante anche per gli Stati Uniti, dove come riportato dal New York Time scadrà la proroga ventennale al "Mickey Mouse Protection Act", approvata nel 1998 dal Congresso e battezzata così in quanto Disney la richiese a dura voce per tenere i diritti fino al 2024 su "Steamboat Willie", la prima pellicola con protagonista Topolino. Il provvedimento aveva allungato il termine ultimo per i copyright per tutte le opere prodotte dal 1923 a 1977 da 75 a 95 anni.

Per ottenere una panoramica più completa sulle opere senza copyright, vi rimandiamo alla pagina Wikipedia contenente i morti del 1948.

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