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I mini-droni potrebbero essere il futuro della robotica, ma con le tecnologie attuali vi sono alcuni intoppi legati alla miniaturizzazione delle componenti che stanno rallentando il loro sviluppo: un drone ha infatti bisogno di una fonte di energia per poter volare, ma allo stesso tempo le batterie odierne sono ancora troppo pesanti.

La soluzione a questo problema potrebbe essere quella prospettata dai ricercatori dell'Università di Washington: trasmettere l'energia ad un robot usando un raggio laser, liberandolo quindi dal peso della batteria e permettendogli di spiccare il volo. Il team è infatti al lavoro su RoboFly, un mini-drone che somiglia molto ad una mosca sul quale è stata implementata una piccola cella fotovoltaica, in grado di trasformare la luce emessa dal laser (invisibile) in corrente elettrica.

Questo sistema garantisce al robottino 7 volt, un quantitativo di energia troppo basso per mettere in moto le sue ali; gli scienziati hanno aggiunto di conseguenza un circuito in grado di aumentare la potenza, facendola arrivare a 240 volt.

La vera rivoluzione sta però nell'inserimento all'interno del drone di un minuscolo cervello robotico, che analogamente a quello di una mosca suggerisce a RoboFly quando e quanto forte sbattere le ali; ali che si muovono esattamente come quelle degli insetti, visto che sono in grado di emulare lo stesso ondeggiamento. Probabilmente non riuscirà mai a salvare un cucciolo di cane, come alcuni suoi "colleghi" più possenti, ma costituisce comunque un traguardo tecnologico molto importante.

Il progetto verrà presentato dal team alla International Conference on Robotics and Automation in Brisbane, Australia, il 23 maggio.

FONTE: Engadget
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Ecco RoboFly, il minuscolo drone senza batterie alimentato da un laser