L'Ecuador punito per aver abbandonato Assange: 40 milioni di cyber-attacchi

L'Ecuador punito per aver abbandonato Assange: 40 milioni di cyber-attacchi
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Il nuovo Presidente dell'Ecuador aveva dato il via libera al ritiro della protezione fornita fino a pochi giorni fa a Julian Assange, che lo scorso 11 Aprile è finito in manette a Londra e ora su di lui pende una richiesta di estradizion. Ora gli hacker di mezzo mondo si vendicano: l'Ecuador colpito da 40 milioni (!) di attacchi informatici.

A riportare la notizia, semplicemente allucinante, è l'agenzia ANSA. Il numero è pauroso, ed è stato fornito direttamente dal Governo dell'Ecuador, che ha denunciato quella che definisce una ritorsione per aver scelto di togliere la protezione a Julian Assange.

Noi non sappiamo se il dato corrisponde al vero e cosa intenda l'Ecuador per attacco informatico, pare che 40 milioni sarebbero stati i tentativi di accessi malevoli alle piattaforme del Paese, nel più classico dei copioni da attacco DDoS. "Il principale risultato ottenuto dagli hacker —ha spiegato infatti Patricio Real, Viceministro alle Telecomunicazioni dell'Ecuador— è stata la indisponibilità dei portali a fornire i servizi previsti per la saturazione delle pagine web dovuta all'enorme numero di messagii, e l'impossibilità quindi per gli utenti di accedervi".

Sarebbero stati i portali di almeno dieci istituzioni del Paese ad essere diventati inagibili per via degli attacchi. E le procure indagano per capire cosa sia successo, e almeno tentare di risalire ai responsabili.

Ieri abbiamo riportato un ulteriore sviluppo del caso Assange, pare che gli USA non abbiano prove a sostegno dell'unico capo d'imputazione su cui si basa la loro richiesta di estradizione.

FONTE: ANSA
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