Gli egiziani quando hanno iniziato a mummificare le persone? Ora lo sappiamo

Gli egiziani quando hanno iniziato a mummificare le persone? Ora lo sappiamo
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In Egitto, una pratica secolare ha affascinato studiosi e appassionati di storia per generazioni: la mummificazione. Questo rito, destinato a preservare i corpi dei defunti per il viaggio nell'aldilà, ha radici più profonde di quanto si pensasse.

Questa scoperta si basa sull'analisi di bende mummificate vecchie di 6.300 anni, ritrovate in un cimitero presso Mostagedda, nel sud dell'Egitto. Questi reperti, ora custoditi nel Bolton Museum nel Regno Unito, contengono resine utilizzate nella mummificazione, composte da una varietà di ingredienti come oli vegetali, grassi animali, cera e gomma vegetale.

Prima di questa pratica artificiale, però, i corpi degli Egizi subivano un processo di mummificazione naturale, grazie alle condizioni climatiche del deserto che favorivano la conservazione. Questo fenomeno, che risale a tempi ancora più remoti, circa 5.000 anni a.C. se non prima, non era un atto consapevole, ma il risultato di sepolture in sabbia calda e asciutta.

Anche dopo l'introduzione della mummificazione artificiale, molti Egizi continuarono a essere mummificati naturalmente, semplicemente perché non potevano permettersi i costosi rituali di conservazione. Questa pratica, così radicata nella cultura e nella religione dell'antico Egitto, iniziò a declinare con la diffusione del Cristianesimo tra il II e il V secolo d.C., che non enfatizzava la necessità di preservare il corpo per l'aldilà.

A proposito, sapete che questi cadaveri venivano mangiati in epoca vittoriana?

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