Elezioni USA 2020: il direttore della NASA Jim Bridenstine si farà da parte

Elezioni USA 2020: il direttore della NASA Jim Bridenstine si farà da parte
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È ormai la notizia del momento: Joe Biden ha vinto le elezioni americane del 2020, diventando il 46° presidente degli Stati Uniti. Tra i tanti cambiamenti che questo porterà c’è anche l’abbandono della guida della NASA da parte dell’attuale direttore, che ha deciso di presentare le sue dimissioni.

Pochi giorni fa vi abbiamo spiegato come sarebbe cambiata l’esplorazione spaziale dopo queste elezioni 2020 negli USA e – come pronosticato – vi avevamo avvertito che il posto più a rischio era quello del direttore Jim Bridenstine, fortemente voluto al comando dall’amministrazione Trump. Tuttavia, è giusto precisare che non si tratta di un allontanamento richiesto dalla nuova vena democratica, ma bensì di un allontanamento coscienzioso richiesto del signor Bridenstine stesso.

Come egli stesso ha affermato, è stato il primo “uomo politico” al comando dell’agenzia e la NASA, essendo una società comunque di stampo governativo, lavora a stretto contatto con l’entourage a capo del paese. Di conseguenza, essendo Jim un repubblicano, si troverebbero due ideologie diverse continuamente in attrito, rischiando di perdere l’obiettivo comune e fondamentale quale l’esplorazione spaziale. "C'è bisogno di qualcuno che abbia uno stretto rapporto con il presidente degli Stati Uniti, qualcuno di fiducia dell'amministrazione. Penso che non sarei la persona giusta per questo e mi saprò fare da parte."

Altra nota di merito della vicenda è che i democratici, che prenderanno il potere ufficialmente solo dopo il 20 gennaio 2021, hanno chiesto che l’attuale direttore resti, rendendosi disponibili a superare le divergenze politiche. Jim Bridenstine è stato spesso criticato negli anni passati per via della sua filosofia poco “rispettosa” nei confronti della realtà sui cambiamenti climatici, ma quello che in pochi sanno è che - una volta insediatosi come direttore - ha approfondito la faccenda e si è “convinto” della concretezza del problema.

Sotto la guida di Bridenstine, la NASA è riuscita a riprendere concretamente la via della Luna grazie al progetto Artemis e, in soli due anni e mezzo, ha riconquistato il suolo marziano – mediante il successo di Insight e dell’imminente Mars2020– ma è anche giunta più vicino al Sole come mai prima d’ora, grazie a Parker Solar Probe.

Per ora parlare di un suo successore è quanto mai prematuro: non solo il giuramento del presidente avverrà a gennaio 2021, ma c’è anche da considerare che – come spesso succede – il tema dello Spazio non è in cima alla lista delle priorità presidenziali. Per quanto Biden abbia molto a cuore il tema del surriscaldamento globale, ci sarà da aspettare.

Nel frattempo, facciamo a Jim Bridenstine i nostri migliori auguri.

FONTE: Space.com
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