Energia oscura primordiale: forse il collegamento per spiegare l'espansione dell'Universo

Energia oscura primordiale: forse il collegamento per spiegare l'espansione dell'Universo
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Potrebbe essere esistita una forma esotica di energia oscura, capace di spiegare la discrepanza del tasso di espansione del cosmo. Questa energia oscura primordiale (o energia oscura precoce), potrebbe spiegare i due tassi di espansione, molto differenti tra loro, del cosmo.

La radiazione cosmica di fondo o CMB, suggerisce che l'Universo si stia espandendo ad un tasso inferiore rispetto a quello osservato. Questo disaccordo è stato definito "tensione di Hubble", poiché il tasso di CMB non è d'accordo con le stime dei modelli cosmologici. Per questo motivo si ritiene che manchi qualcosa, come nuove leggi della fisica o tipi sconosciuti di materia.

Adesso, un articolo pubblicato il 4 giugno sulla rivista Physical Review Letters, propone che l'energia oscura primordiale potrebbe essere il pezzo mancante che ha modificato il tasso di espansione iniziale del nostro Universo.

"All'epoca, l'energia oscura primordiale avrebbe rappresentato fino al 10% della densità totale di energia nell'Universo" ha affermato Vivian Poulin autrice principale del nuovo studio e ricercatrice del Laboratoire Univers et Particules de Montpellier.

Questa energia non sarebbe durata a lungo, decadendo solo dopo poche centinaia di migliaia di anni, funzionando come una costante cosmologica precoce, il fattore sconosciuto che viene usato per spiegare l'attuale accelerazione dell'espansione del nostro universo. Tuttavia, una volta scomparsa questa energia, il tasso di espansione dell'universo sarebbe stato nuovamente definito dalla costante cosmologica moderna, "l'attuale" energia oscura.

Le missioni imminenti, come il Large Synoptic Survey Telescope e il telescopio Euclide, potrebbero essere in grado di osservare direttamente i segni di questa energia oscura primordiale in soli cinque anni, ha detto Poulin.

FONTE: space.com
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