ESA: una navicella a guida autonoma per difendere la Terra dagli asteroidi

ESA: una navicella a guida autonoma per difendere la Terra dagli asteroidi
di

L'ESA ha presentato la nuova missione europea sugli asteroidi, che a quanto pare potrebbe essere lanciata già nel 2023 e si baserà sulla stessa tecnologia che negli ultimi tempi sta spopolando anche nel mondo delle vetture: la guida autonoma.

Chiamata "Hera", dalla dea greca del matrimonio, la missione di difesa planetaria sarà indirizzata all'asteroide Didymos ed il satellite Didymoon. L'aspetto più interessante è dato dal fatto che Hera disporrà di un sistema di navigazione automatico, che consentirà di prendere decisioni rapidamente piuttosto che aspettare i comandi dalla Terra.

Paolo Martino, ingegnere del sistema, in un comunicato diffuso ha affermato che "Hera sarà la pioniera dell'autonomia nello spazio profondo". A livello tecnico sarà dotata di un sistema di navigazione autonomo che consentirà al veicolo spaziale di volare più vicino all'asteroide Didymos ed il suo satellite, dando agli studiosi la possibilità di ottenere immagini ad alta risoluzioni migliori.

Proprio come un'automobile a guida autonoma, la sonda Hera si baserà sui dati provenienti da sensori, telecamere e laser "per sviluppare un modello coerente di ciò che lo circonda".

Chiaramente, Hera non si affiderà interamente al suo sistema di guida automatica per la prima missione.

Hera infatti è parte di una missione più ampia che prevede la valutazione degli impatti e la deflessione degli asteroidi, ed include anche un veicolo spaziale fornito dalla NASA che si dirigerà verso lo stesso sistema di asteroidi. La missione DART (Double Asteroid Redirecton TEST) mira a far schiantare un veicolo spaziale nella superficie dell'asteroide, per estrarre due piccoli cubetti che consentiranno agli studiosi di esaminare la superficie dell'asteroide.

La missione Hera invece mira ad osservare la collisione da una distanza di sicurezza. L'obiettivo finale è sviluppare una strategia di difesa planetaria, che potrebbe permettere agli scienziati di capire se sia possibile salvare la Terra da un attacco di un asteroide potenzialmente catastrofico, tramite il lancio di un veicolo spaziale per mettere l'oggetto fuori rotta.

L'approccio quindi sarà diametralmente opposto rispetto alla sonda Hayabusa 2.

FONTE: Space
Quanto è interessante?
4