Esattamente 411 anni fa Galileo Galilei rivoluzionava il mondo dell'astronomia

Esattamente 411 anni fa Galileo Galilei rivoluzionava il mondo dell'astronomia
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Era il 25 agosto 1609 quando Galileo Galilei presentò per la prima volta al mondo - al cospetto dei più illustri esponenti del governo veneziano - il suo “telescopio”. Uno strumento che da allora ha rivoluzionato non poco il modo di intendere e studiare la volta celeste.

Galileo Galilei, scienziato pisano dall'animo peperino, già da alcuni anni era sullo studio di uno strumento che gli permettesse di “potenziare” la vista per scrutare più a fondo il cielo. Il primissimo cannocchiale di cui si ha notizia risale al 1608, direttamente dall’Olanda, e probabilmente Galilei utilizzò tali progetti e idee per dar vita allo strumento che ancora oggi è così presente (seppur con qualche modifica) nell’Astronomia moderna. Va ribadito che non si trattò di un “copia e incolla”: il cannocchiale olandese era studiato per lo più per osservazione terrestre ed era molto più grezzo di quello galileiano, che voleva invece incentrarsi sullo studio della volta celeste.

Lo scienziato pisano lavorò a mano il doppietto di lenti che costituivano il suo telescopio, e costruì da solo il tubo di legno dove inserirle. Dopo oltre un anno di lavoro lo presentò al Senato di Venezia, lasciando così sbalorditi i presenti che subito gli raddoppiarono lo stipendio e gli offrirono un contratto vitalizio d'insegnamento.

Oggi il tipo di telescopio galileiano, chiamato “rifrattore” (la cui controparte è invece "riflettore", portato in voga da Isaac Newton) è particolarmente apprezzato da astrofili e astronomi per lo studio di pianeti e satelliti, offrendo un grandissimo contrasto e alta nitidezza.

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