L'esercizio fisico può inibire il cancro alimentando il sistema immunitario

L'esercizio fisico può inibire il cancro alimentando il sistema immunitario
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In un nuovo studio pubblicato sulla rivista eLife, i ricercatori hanno dimostrato che l'esercizio fisico potrebbe impedire la crescita e la diffusione di alcuni tipi di cancro.

La ricerca è stata testata sui topi, ma test preliminari sugli esseri umani suggeriscono che potrebbe esistere un meccanismo simile anche da noi. "La nostra ricerca mostra che l'esercizio fisico influisce sulla produzione di diverse molecole e metaboliti che attivano le cellule immunitarie che combattono il cancro e quindi inibiscono la crescita di quest'ultimo", afferma Helene Rundqvist, ricercatrice presso il Karolinska Institutet in Svezia.

Dopo un'intensa attività fisica, infatti, livelli elevati di alcuni metaboliti, come il lattato, potrebbero "nutrire" importanti cellule immunitarie nel nostro sangue. Ricerche precedenti, inoltre, hanno dimostrato che l'esercizio fisico è collegato a un rischio leggermente inferiore di tumori alla vescica, al seno, al colon, ai reni e allo stomaco.

Tuttavia, il meccanismo alla base di questa relazione è rimasto sfuggente. La nuova ricerca, ha cercato proprio di scoprire questo "mistero": i benefici dell'esercizio fisico contro il cancro potrebbero avere qualcosa a che fare con i cambiamenti nel peso di una persona, nei suoi ormoni o nel suo sistema immunitario.

I ricercatori, dividendo i topi i due gruppi - un gruppo che aveva accesso alla ruota per fare attività fisica e l'altro no -, hanno scoperto che le creature che si esercitavano regolarmente mostravano una crescita del cancro più lenta e migliori tassi di sopravvivenza. Tuttavia, i topi dovevano essere in grado di produrre "linfociti T", globuli bianchi specializzati che attaccano le cellule tumorali nel corpo. Senza la capacità di produrre questi importanti "difensori immunitari", l'attività fisica non è stata in grado di sopprimere la crescita del cancro nella stessa misura.

D'altra parte, quando i topi malati di cancro che non si esercitavano ma ricevevano invece un'iniezione di linfociti T dai compagni che facevano esercizio, le loro prospettive generalmente miglioravano. "Questi risultati dimostrano che i linfociti T vengono alterate dall'esercizio fisico per migliorare la loro efficacia contro i tumori", scrivono gli autori.

Nei topi, i metaboliti legati all'esercizio sono aumentati fino a 8 volte dopo l'attività fisica. Come previsto, i linfociti T nel sangue hanno mostrato un maggiore assorbimento di questi prodotti. Il lattato, in questo caso, aiuta ad alimentare i linfociti "potenziandoli". Quando ai topi sono state somministrate iniezioni giornaliere ad alto dosaggio di solo lattato, infatti, gli animali hanno mostrato un aumento dei linfociti T all'interno del tumore e una diminuzione della crescita complessiva della massa tumorale, anche senza esercizio.

Il nuovo studio ha condotto un test preliminare tra gli esseri umani che ha offerto risultati in qualche modo simili: prendendo campioni di sangue da otto uomini sani prima e dopo un ciclo di 30 minuti di allenamento, il team ha notato un aumento di alcuni degli stessi metaboliti elevati che hanno visto durante il workout dei topi.

"Ci auguriamo che questi risultati possano contribuire a una più profonda comprensione di come il nostro stile di vita influisca sul nostro sistema immunitario e informare lo sviluppo di nuove immunoterapie contro il cancro", afferma infine Rundqvist.

Più il tempo passa, più vengono sviluppati nuovi metodi per combattere il cancro: dal trattamento che distrugge le cellule tumorali senza farmaci al far crescere dell'oro all'interno di esso.

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