Esopianeta di dimensioni di Giove scoperto attraverso la microlente gravitazionale

Esopianeta di dimensioni di Giove scoperto attraverso la microlente gravitazionale
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Il percorso di un raggio di luce viene piegato dalla presenza di una massa. Un corpo abbastanza massiccio può quindi agire come una sorta di lente per distorcere l'immagine di un oggetto visto dietro di esso. Questa tecnica è spesso usata dagli astronomi, e prende il nome di "lente gravitazionale".

Il termine microlente gravitazionale è dato a un fenomeno correlato: si sfruttano, anziché oggetti dotati di grande massa come intere galassie, oggetti di massa relativamente piccola, come ad esempio una stella (alcuni scienziati vorrebbero sfruttare questo metodo anche con il Sole).

Fino ad oggi sono stati scoperti circa cento esopianeti con questa tecnica, corpi celesti che vanno da un massa di cinquanta volte quella di Giove a meno di alcune masse terrestri. Recentemente, grazie ad una rete di tre telescopi da 1.6 metri collocati in Cile, Sudafrica e Australia, chiamata Korea Microlensing Telescope Network (KMTNet), un team di ricercatori è riuscito a scoprire un esopianeta poco più piccolo di Giove tramite questa tecnica.

Il corpo celeste è 0.57 masse di Giove e orbita attorno a una piccola stella nana rossa (con una massa di 0.14 volte quella del Sole) situata a circa 4.000 anni luce di distanza dalla Terra. Questo è il trentatreesimo esopianeta scoperto dal trio di telescopi.

La scoperta, oltre a confermare l'utilità di strumenti di dimensioni modeste per le osservazioni, mostra che la varietà delle scoperte di queste popolazioni di esopianeti sta rapidamente migliorando. Ciò è importante per comprendere al meglio l'evoluzione dei giganti gassosi.

FONTE: phys.org
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