Gli esperti confermano che il "capolavoro perduto" di Leonardo non può essere ritrovato

Gli esperti confermano che il 'capolavoro perduto' di Leonardo non può essere ritrovato
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Per molti anni diversi storici hanno ritenuto possibile e doveroso ricercare il misterioso dipinto di Leonardo da Vinci, La battaglia di Anghiari. Esistono diversi suggerimenti che facciano pensare al dipinto come meta concreta, tanto che il sindaco di Firenze poco tempo fa mise a disposizione ogni mezzo pur di ritrovarlo, ma di cosa si tratta?

Leonardo Da Vinci è stato un artista, uno scienziato, un inventore. Insieme alla sua figura emblematica, il mondo è stato catturato dai vari, misteriosi aspetti dei suoi dipinti, dalla Gioconda da cui emergono nuove scoperte ancora oggi, come i disegni misteriosi al suo interno, al misterioso dipinto della Battaglia di Anghiari che, sebbene si supponesse la sua esistenza, non è mai stato ritrovato.

Tutto cominciò quando a Palazzo Vecchio venne ritrovata una singolare parete nascosta sotto ad un'altra, curiosamente distanziate tra loro da uno spazio, in quella parete sarebbe stata appunto dipinta la leggendaria Battaglia di Anghiari, un lavoro commissionato a Leonardo, il quale tuttavia non lo finì, forse troppo stressato dalla competizione con Michelangelo, al quale era stato richiesto contemporaneamente di rappresentare un'altra battaglia, quella di Cascina.

Studiando con attenzione lo strato su cui teoricamente Leonardo avrebbe dovuto stendere la sua battaglia, gli storici hanno scoperto che la preparazione del muro non avrebbe permesso a nessuno di disegnarvi sopra, dunque, il dipinto non esiste. "Poiché il processo di preparazione non ha avuto successo, Leonardo non può aver mai dipinto su di esso. Il dipinto non è mai esistito." Ha affermato la storica dell'arte Francesca Fiorani.

Come già detto, dopo la restaurazione di Cosimo I de Medici che incaricò al Vasari di dipingere sulla parete dove si sarebbe trovato il dipinto di Leonardo, esiste effettivamente un muro nascosto ma non vi è alcun modo per certificare che esso appartenesse a Leonardo piuttosto che ad un altro artista. Molti, hanno sostenuto che il pigmento nero ritrovato sulla parete fosse esattamente quello che usò per la Gioconda ma sono soltanto ipotesi, difficili o inutili da confermare.

FONTE: artnews
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