Un'esplosione cosmica distrusse un'antica città oltre 3000 anni fa? Ecco la sua storia

Un'esplosione cosmica distrusse un'antica città oltre 3000 anni fa? Ecco la sua storia
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Gli eventi catastrofici che hanno segnato la storia umana sulla Terra sono innumerevoli. Dalle eteree civiltà avvolte dal mito ad intere città dell’antichità devastate da eventi naturali, come l'eruzione del Vesuvio che uccise gli abitanti di Pompei. Una di queste antiche e floride città sembra essere stata distrutta da un’esplosione cosmica.

In una delle valli bagnate dal fiume Giordano, nel periodo dell’età del bronzo, una delle più fiorenti città dell’epoca aveva il nome di Tall el-Hammam, così splendente da far impallidire la stessa Gerusalemme.

Si trattava di un centro socio-culturale dall’importanza cruciale per lo sviluppo delle società umane. Infatti, come affermato da James Kennet, professore presso L’Università della California di Santa Barbara, "È un'area incredibilmente importante dal punto di vista culturale" e continuando "Gran parte di dove si è sviluppata la prima complessità culturale degli esseri umani è in quest'area geografica".

Il team di studio che ha analizzato il sito odierno, dove un tempo si ergeva la magnifica città(i cui fasti potrebbero ricordare il mito e la storia di Atlantide), ha evidenziato un intervallo pronunciato nella stratificazione del suolo corrispondente all’età del bronzo, il quale presenta una composizione molto atipica.

I resti, infatti, presentano segni di esposizione ad un altissimo e insolito calore. Il valore della temperatura è troppo alto per essere stato raggiunto dalla tecnologia del tempo.

"Abbiamo osservato prove di temperature superiori a 2.000 gradi Celsius", ha dichiarato Kennett. Una di queste è rappresentata dal rinvenimento di ceramiche esposte ad una temperatura così spropositata da presentare una superficie esterna vitrea.

Il team di studio era già impegnato ad identificare un altro caso di impatto cosmico risalente a circa 13000 anni fa, che provocò incendi, importanti cambiamenti climatici ed estinzione di svariate specie animali.

Secondo Kennett "Ci sono prove di una grande esplosione cosmica, vicino a questa città chiamata Tall el-Hammam". L’impatto dell’oggetto cosmico sarebbe stato di una tale entità da spazzare via la città, con le sue cinte murarie e le torri. A riprova di ciò andrebbe la disposizione e la frammentazione delle ossa umane del sito.

Dall’analisi chimico-fisica del suolo, il team ha rinvenuto uno strato in cui era presente un'alta concentrazione di ferro e silice ed altri metalli soggetti a fusione. Ulteriori prove a favore di questa ipotesi sarebbero le alte concentrazioni di sale e la presenza di crepe nei cristalli di quarzo che, essendo uno dei minerali più duri, necessita di un’altissima pressione per essere scalfito.

Secondo Kennett, infatti, la presenza di sale sarebbe spiegata dalla frammentazione della meteora a contatto con l’atmosfera. I frammenti dell’oggetto cosmico avrebbero intercettato il Mar Morto, ricco di sale, e l’impatto avrebbe proiettato i cristalli di sale nelle aree circonstanti.

L’alta concentrazione di sale avrebbe reso la terra sterile, impedendo ad altre civiltà di stanziarsi stabilmente nell’area per 600 anni, se non per alcune comunità nomadi.

FONTE: Phys
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