Gli esseri umani potrebbero sopravvivere nei deserti di Dune?

Gli esseri umani potrebbero sopravvivere nei deserti di Dune?
di

L'opera magna di Frank Herbert, Dune, è ritornata in pompa magna grazie al nuovo film di Denis Villeneuve disponibile in tutte le sale cinematografiche. Vi abbiamo già parlato degli aspetti scientifici di Dune, ma un articolo pubblicato su The Conversation esplora un nuovo punto di vista: gli umani potrebbero sopravvivere nei deserti di Arrakis?

Degli scienziati esperti di modelli meteorologici hanno modellato un pianeta con il clima di Arrakis per rispondere alla domanda. Intanto potrete osservare tutti i dettagli, inclusa la modellazione del clima, su questo sito web messo a disposizione dagli scienziati. Il verdetto finale? Potrebbe essere davvero possibile vivere su Arrakis - o almeno su parte di esso - nonostante il pianeta sia inospitale.

Come base per il modello climatico è stato utilizzato il clima della Terra, mentre le informazioni dettagliate sul clima del pianeta creato da Herbert sono state trovate nei romanzi principali e nella Enciclopedia di Dune.

L'atmosfera della simulazione degli esperti era composta con meno anidride carbonica, con 350 parti per milione (sulla Terra ci sono, invece, 417 parti per milione). Sulla Terra c'è pochissimo ozono nella bassa atmosfera, solo circa lo 0,000001%, mentre su Arrakis è dello 0,5 percento (l'ozono, per intenderci, riscalda 65 volte più efficacemente dell'anidride carbonica).

Nel modello di Arrakis degli scienziati i mesi più caldi ai tropici raggiungono i 45°C, mentre nei mesi più freddi è possibile trovare una temperatura di 15°C, simile a quello della Terra. Nelle medie latitudini e nelle regioni polari tutto cambia: l'estate può raggiungere i 70°C sulla sabbia (così come si legge anche nel libro) e gli inverni sono altrettanto estremi, fino a -40°C alle medie latitudini e fino a -75°C ai poli.

Secondo il modello degli esperti, sull'Arrakis simulata potrebbe piovere (cosa che nel libro viene negata), ma solo su montagne e altopiani. Viene quindi da chiedersi: gli umani potrebbero sopravvivere su un pianeta così deserto? Contrariamente a quanto visto nel libro e nel film, sembra che i tropici siano l'area più abitabile.

Le medie latitudini, dove vivono la maggior parte delle persone di Arrakis nel libro, sono in realtà le più pericolose in termini di caldo. C'è da dire, però, che nonostante Herbert scrisse il suo romanzo nel 1965, quando ancora la nostra concezione dei modelli climatici non era molto evoluta, il mondo creato sembra straordinariamente coerente.

Quanto è interessante?
4