Ethereum: "la nostra piattaforma sostituirà le principali carte di credito"

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Il CEO di Ethereum, Vitalik Buterin, non è certo famoso per i suoi eccessi di modestia e, infatti, durante il festival Disrupt di TechCrunch ne ha sparato una da non poco: "Credo che in un paio di anni saremmo in grado di rubare grosso del giro d'affari delle principali compagnie che offrono carte di credito. É questione di un paio di anni".

TechCrunch, noto webmagazine anglofono sul mondo della tecnologia, da un po' di tempo non si limita solamente a fornire articoli sulle principali novità del settore, ma ha anche cominciato ad organizzare eventi particolarmente interessanti in giro per il mondo. Mentre scriviamo si sta tenendo l'edizione di San Francisco e, proprio ieri, nello stage principale della convention, ha preso la parola Vitalik Buterin, co-fondatore e attuale CEO di Ethereum, generalmente ritenuto il secondo servizio basato sulla tecnologia blockchain per importanza dopo i Bitcoin. Il biglietto per un Disruptive Event non è esattamente a buon prezzo, ma se volete potete seguire lo streaming della maggior parte dei panel a questo link.

Nel corso della chiacchierata con il founder di AngelList si è parlato a lungo anche del futuro della criptovaluta e della relativa piattaforma Ethereum. Così, interrogato su quello che riteneva essere il potenziale della creatura che ha contribuito a creare, Vitalik non ha scelto di volare basso, ma, anzi, l'ha sparata alta. Altissima. Per Buterin è sicuramente vero che oggi molte persone ignorano assolutamente cosa sia una blockchain e –a maggior ragione– come funzioni, tuttavia, una volta che questa tecnologia colpirà il mainstream con tutte le sue forze, prevede che la rivoluzione sarà totale.

"Bitcoin sta procedendo ad una velocità di circa 3 transazioni al secondo", ha spiegato il CEO di Ethereum. "Ethereum ne fa 5, Uber 12. Ci vorranno ancora un paio di anni prima che i sistemi basati su blockchain sostituiscano compagnie come Visa".

Meno ottimismo per il campo dei cloud services come Amazon Web Services. I servizi del genere sono utilizzati dalle grosse compagnie come Netflix, ad esempio, per lo storage dei propri dati e per Vitalik –come leggiamo su Futurism.com– sarà difficile convincere queste realtà a fidarsi di Ethereum o altri sistemi decentralizzati per una questione di sicurezza. "In questo caso l'approccio decentralizzato non può funzionare bene".

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