Ecco l'evoluzione degli "animali del futuro": dal ratto balena al piccione predatore

Ecco l'evoluzione degli 'animali del futuro': dal ratto balena al piccione predatore
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L’evoluzione è un fenomeno che ha portato alla comparsa di una moltitudine di specie. A causa dei cambiamenti climatici, il mondo animale è soggetto a durissime pressioni evolutive che potrebbero provocare la comparsa di specie surreali. Quali saranno, dunque, gli animali del futuro? Ecco a voi il ratto balena e il piccione predatore.

È un dato di fatto che le specie animali sulla Terra stiano risentendo del cambiamento climatico provocato dall’uomo. In molte di queste, infatti, si sta assistendo a mutazione non solo dei comportamenti ma anche delle caratteristiche anatomico-fisiologiche. Proprio come accadde ad una specie di ominidi mutata per i cambiamenti climatici.

Non è possibile sapere con certezza quali specie abiteranno la Terra, ma il sito Vox ha chiesto ad un gruppo di scienziati di ipotizzare le specie del futuro e le risposte sono state davvero incredibili.

Le ipotesi degli scienziati si sono basate sulle specie abbastanza forti da sopravvivere al cambiamento climatico, sui potenziali biomi futuri e sugli adattamenti degli animali a questi ambienti. Un’altra prospettiva è stata quella di rivalutare specie passate che, alla scomparsa dell’uomo, potrebbero ricomparire.

La futura estinzione degli animali odierni potrebbe lasciare vuote innumerevoli nicchie ecologiche, che saranno a disposizione delle specie più resistenti, tra le quali è facile annoverare roditori, piccioni e insetti.

I piccioni potrebbero crescere ed occupare nicchie lasciate libere dai predatori, sviluppando dimensioni da struzzo, becchi acuminati ricurvi e prediligere vita terrestre piuttosto che aerea, grazie a robusti arti inferiori per correre agevolmente e catturare le prede. Ciò sarebbe molto simile agli adattamenti di una famiglia di uccelli estinta, nota con l’appellativo di “uccelli del terrore”, voraci predatori del Cenozoico.

I roditori potrebbero prosperare ed evolversi, grazie all’adattabilità ad ambienti difficili, che gli consente di vivere in ambiente cittadino. La loro coriaceità potrebbe permettergli di vivere in ambienti altamente inquinati e radioattivi, oltre a nutrirsi di rifiuti tossici, secondo quanto afferma Alexis Mychajliw, paleoecologo al Middlebury College.

L’adattabilità dei topi potrebbe portarli addirittura a colonizzare l’ambiente acquatico, perdendo la pelliccia e sviluppando pinne e corpi aerodinamici, per una vita acquatica. Fenomeno osservato negli antenati di foche e balene, che porterebbe all’avvento di esseri simili a topi balena.

A causa dei danni ambientali provocati dagli esseri umani, l’atmosfera presenterà un’alta concentrazione di CO2, la quale potrebbe incentivare lo sviluppo smisurato delle specie vegetali. Questa “esplosione verde” potrebbe indurre un aumento drastico della concentrazione di ossigeno sul pianeta.

Secondo i ricercatori, data la correlazione fra le dimensioni degli insetti e la concentrazione di ossigeno atmosferico, questa classe potrebbe sperimentare un aumento di dimensioni simile al carbonifero, quando la concentrazione di ossigeno era del 30%. Ciò porterebbe alla comparsa di mantidi grandi come cani, “formiche come colibrì e libellule come falchi", ha concluso Liz Alter, professoressa presso la California State University Monterey Bay.

FONTE: Vox
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