Un ex assistente di Steve Jobs ha svelato un simpatico retroscena sul fondatore di Apple

Un ex assistente di Steve Jobs ha svelato un simpatico retroscena sul fondatore di Apple
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Naz Beheshti, l'ex assistente esecutivo del compianto CEO e fondatore di Apple Steve Jobs, di recente ha pubblicato il suo nuovo libro "Pause. Breathe. Choose: Become the CEO of Your Well-Being" in cui dipinge un'immagine diversa dell'ex numero uno di Apple.

Beheshti, che è stato al fianco di Jobs per anni, nel libro svela che "Steve Jobs non spegneva quasi mai il cellulare" ma, quando lo faceva c'era un motivo preciso.

A quanto pare, infatti, Jobs decideva di spegnere il suo dispositivo personale solo quando si trovava nel dipartimento di design industriale all'epoca diretto da Jony Ive, dove si dedicava per esaminare i prototipi dei futuri prodotti che la Mela avrebbe lanciato sul mercato.

Non è tutto: questa cosa a quanto pare mandava in tilt l'intero personale Apple, che non riusciva a mettersi in contatto con il CEO. Solo dopo un pò di tempo in molti si sono resi conto che quando Jobs era irrintracciabile probabilmente stava esaminando con Ive qualche dispositivo top secret. "Alcune volte perdevamo la testa cercando di metterci in contatto con lui e per ricordargli gli impegni che aveva preso. Ad un certo punto, siamo stati costretti a chiamare l'ufficio di Jony per chiedergli aiuto e per convincerlo staccarlo dai suoi giocattoli" spiega nel libro.

Beheshti rivela anche che Jobs spesso andava da Ive per rilassarsi, fare quattro chiacchiere, ma anche per "ridere, immaginare, creare e provare un rinnovato senso di libertà".

La leggendaria domanda di lavoro di Steve Jobs del 1973 di recente è stata venduta per 222.400 Dollari.

FONTE: bgr
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