Ex Google e Facebook lanciano una campagna contro la dipendenza dalla tecnologia

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Negli ultimi mesi più volte si è affrontato il tema relativo alla dipendenza che possono creare i prodotti tecnologici e social network, al punto che alcuni ricercatori hanno anche studiato l'impatto sulla collettività di social network e tecnologia.

Alcuni ex dipendenti Facebook e Google hanno lanciato "Truth About Tech", una campagna di sensibilizzazione che si prepone l'obiettivo di "combattere le crisi provocate dalla dipendenza di tecnologia, e riallineare le nuove tecnologia con gli interessi dell'umanità". Il progetto è finanziato da Common Sense, una società non-profit che promuove la sicurezza della tecnologia e media per i bambini.

La campagna includerà materiale didattico destinato alle famiglie in cui verranno messi in evidenza i danni potenziali causati dalle piattaforme digitali ed alcune tecniche per mitigare la dipendenza dalla tecnologia, ad esempio disattivare le notifiche e modificare le impostazioni del display. Gli ex dipendenti di Facebook e Google hanno riferito che chiederanno alle grosse aziende della Silicon Valley ed ai politici di regolare tutte quelle aziende del settore tecnologico che utilizzano pratiche manipolative. Inoltre, l'organizzazione si prepone anche l'obiettivo di sviluppare una sorta di standard etico per aiutare l'industria a scoraggiare la dipendenza dal digitale.

Dietro la campagna c'è il Center for Humane Technology, che è guidato dall'ex Google Tristan Harris e l'ex investitore e consulente di Google Roger McNamee.

Il CEO di Common Sense, James Steyer, ha affermato che "le aziende hi-tech stanno conducendo un massiccio esperimento in tempo reale sui nostri figli e, al momento, nessuno davvero ne tiene conto". Steyer ha anche messo in guardia i genitori, sostenendo che le aziende possono ferire "lo sviluppo sociale, emotivo e cognitivo dei bambini. Quando i genitori capiranno quello che possono fare le grosse aziende ai nostri figli, si uniranno a noi per chiedere al settore di cambiare la situazione e migliorare alcuni pratiche".

Secondo una ricerca condotta da Common Sense, gli adolescenti trascorrono in media nove ore al giorno sui social network, contro le sei ore delle altre fasce d'età. Uno studio pubblicato di recente ha anche dimostrato la correlazione che c'è tra l'infelicità degli adolescenti e l'utilizzo di tali mezzi.

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