Facebook: anche Huawei e Lenovo avrebbero avuto accesso ai dati degli utenti

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Emergono nuovi retroscena sullo scandalo portato a galla dal New York Times, secondo il quale Facebook avrebbe permesso per anni a colossi come Apple, Samsung, Amazon, BlackBerry e Microsoft di accedere ai dati personali degli utenti: ora tra le compagnie coinvolte ci sarebbero anche le cinesi Huawei, Lenovo, Oppo e TCL.

Queste nuove accuse vanno a sommarsi alle precedenti riportate sopra, risalenti a pochi giorni fa, e sarebbero state condivise sia dal New York Times che dal Washington Post. Un ex dirigente del social network, Francisco Varela, avrebbe affermato che l'integrazione tre le quattro aziende cinesi e Facebook sarebbe stata implementata e monitorata sin dal loro ingresso del mercato, e che la compagnia di Zuckerberg non solo era al corrente di tutto, ma sarebbe stata addirittura d'accordo a dare il via all'operazione.

Tra le quattro, quella a fare più paura agli organi adibiti alla sicurezza statunitense è Huawei: la preoccupazione che il governo cinese abbia intenzione di sfruttare la compagnia per accedere ai dati immagazzinati nei suoi server è più che concreta. D'altronde sono passati solo pochi mesi dall'avviso emesso da CIA, FBI ed NSA, che chiedevano all'unisono di non utilizzare gli smartphone prodotti dall'azienda per motivi legati allo spionaggio.

Facebook nel frattempo ha cercato di difendersi dalle accuse, dichiarando che tutti i dati coinvolti nell'integrazione dei suoi servizi con Huawei rimarrebbero all'interno degli smartphone, ma il senatore americano Mark Warner vuole vederci più chiaro ed intima al social network di dare risposte più concrete in merito alla faccenda, e subito.

FONTE: Engadget
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