Facebook, in arrivo la feature "Vicinato" per chattare solo con chi vive vicino casa tua

Facebook, in arrivo la feature 'Vicinato' per chattare solo con chi vive vicino casa tua
di

Facebook è pieno di gruppi dedicati a chi vive in una certa zona o soltanto ai compaesani, ma a breve potrebbe arrivare una feature aggiuntiva per sostituirli tutti: a Calgary in Canada è stata infatti lanciata la fase di test ufficiale di “Neighborhoods” (ovvero, letteralmente, Vicinati) per riunire i vicini di casa per farli chattare tra loro.

A scoprire questa funzionalità è stato l’utente Matt Navarra, il quale ha condiviso su Twitter gli screenshot ufficiali: in essi si vede l’intero processo di attivazione del Vicinato, che parte dalla conferma della posizione dell’utente e della sua area di appartenenza (modificabile in seguito tramite le apposite impostazioni), per poi passare alla creazione di un profilo limitato e visualizzabile soltanto dai vicini di casa, anche se non sono amici su Facebook.

Gli utenti vedranno in primis una schermata di benvenuto che chiede loro di rispettare cinque regole (“essere inclusivi", "essere gentili", "mantenere il gruppo una realtà locale", "tenerlo pulito” e "condividere informazioni utili per il vicinato") e, eventualmente, di invitare amici a unirsi. Il quartiere scelto, come detto prima, dopo l’attivazione si potrà cambiare senza alcun problema.

Questa mossa è stata confermata poi da un portavoce del social network a Bloomberg: “Più che mai, le persone utilizzano Facebook per partecipare alle loro comunità locali. Per rendere più facile farlo, stiamo lanciando un test limitato di Neighborhoods, uno spazio dedicato all'interno di Facebook in cui le persone possono connettersi con i loro vicini", scelta che corrisponde al lento spostamento del focus della piattaforma a realtà più piccole dimostrato anche dall’app dedicata ai commercianti locali Facebook Business Suite.

Se il test avrà successo, allora la funzionalità arriverà anche nel resto del mondo. Molti utenti, però, non sono convinti della bontà dell’iniziativa: su Twitter e Facebook non mancano infatti commenti sulla tutela della privacy, dato che lo stesso social avrebbe reso noto che userà i dati dettagliati sulla posizione per raccogliere dati e offrire annunci più pertinenti; o ancora, stando a quanto comunicato da The Verge, altre persone ancora si sono lamentate della tendenza sempre più evidente di far nascere movimenti no-vax, violenti o sostenitori delle teorie del complotto proprio tramite gruppi più ristretti.

Di recente Facebook ha messo fine alla presenza di QAnon nelle proprie piattaforme, ma ha anche ammesso di continuare a fare fatica a gestire la sua utenza. Riuscirà ad arginare il problema dopo il lancio di “Neighborhoods” o avrà ancora più problemi?

FONTE: The Verge
Quanto è interessante?
1