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Nel corso dell’evento Facebook Connect, Mark Zuckerberg ha confermato gran parte dei rumor emersi nelle scorse settimane che lo volevano pronto a cambiare il nome della società principale e a porre le basi per il cosiddetto metaverso. Scopriamo cosa è successo.

La holding, che controlla Facebook, Instagram, Whatsapp e gli altri servizi, si chiamerà “Meta”. Si tratta di una decisione storica, che arriva a quasi 18 anni dalla fondazione di Facebook. Una scelta non casuale e, secondo Zuckerberg, necessaria per riflettere al meglio il nuovo focus societario. Attenzione però, non sarà il social network a cambiare nome, così come instagram, whatsapp e oculus conserveranno il proprio nome.

Il creatore di Facebook ha parlato a lungo anche del metaverso, un progetto su cui nell’ultimo anno ha investito circa 10 miliardi di Dollari e che secondo le sue previsioni dovrebbe convincere il grande pubblico nei prossimi 5-10 anni, quando le persone di tutto il mondo saranno in grado di effettuare attività che oggi sono legate nel mondo reale in un ambiente virtuale, con avatar iper-realistici e un mondo completamente interconnesso.

Il punto di partenza di Facebook sarà Horizon Worlds, un sistema di mondi attualmente in beta. Facebook intende portare nel suo metaverso non solo giochi, ma anche concerti e party, per consentire alle persone di incontrarsi da paesi diversi e direttamente da casa o da remoto, anche se lo stesso Zuckerberg sostiene che il metaverso non può dipendere soltanto dal lavoro di Facebook ma che dovrà sposare il concetto di interoperabilità, dove oggetti, ambienti, persone, potranno passare da un prodotto a un altro, anche di aziende diverse, come accade nel mondo reale.

Il metaverso che vuole creare Facebook guarda anche al lavoro, un settore che si è evoluto enormemente soprattutto nell’ultimo anno grazie allo smart working. Zuckerberg si è soffermato su questo aspetto e ha spiegato come è destinato a evolversi nel metaverso, consentendo a più persone o team di teletrasportare i propri avatar in un ambiente virtuale per riunioni e confronti. Qualcosa che già possiamo provare grazie a Horizon Workrooms, un sistema di ambienti di lavoro in cui è possibile riunirsi con i propri avatar invece che con la webcam.

Nel corso di un’intervista per The Verge, Zuckerberg ha anche raccontato qualche retroscena sul cambio di nome in “Meta”, una decisione sulla quale l’azienda ha riflettuto a lungo, e ha svelato di aver pensato di rinominare il gruppo già nel 2012 e nel 2014, con l’acquisizione di Instagram e Whatsapp, ma solo all’inizio di quest’anno si è reso conto di quanto fosse realmente necessario un cambiamento di questo tipo.

Gli analisti continuano a sostenere che dietro la decisione potrebbe esserci anche un’operazione di pulizia dopo gli scandali che hanno interessato Facebook negli ultimi tempi. Proprio nelle ultime settimane si è parlato molto dei Facebook Papers forniti dall’ex dipendente Frances Haugen, che potrebbero aver intaccato la fiducia e reputazione di Facebook e dello stesso Mark Zuckerberg, divenuto sempre più una figura difficile da gestire. Secondo l’imprenditore, questa modifica di nome ha invece lo scopo di ridurre la confusione tra gli utenti e cambiare la percezione del gruppo.

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