Facebook: dati rubati attraverso la funzione "importa contatti", nessun attacco hacker

Facebook: dati rubati attraverso la funzione 'importa contatti', nessun attacco hacker
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Facebook ha affermato che l'enorme data leak che ha coinvolto oltre 500 milioni di utenti non è stata colpa di un hacker, ma di un bug presente nel suo "importatore di contatti", la funzione progettata per consentire alle persone di caricare i contatti presenti sul proprio smartphone su Facebook, per trovare le persone che usano il social.

I responsabili della sicurezza di Facebook hanno fatto sapere che i dati sono stati trafugati prima di Settembre 2019, sfruttando una falla che fortunatamente è stata risolta ma che comunque non ha impedito ai malviventi informatici di procedere con la pubblicazione dell'archivio che ha coinvolto anche il fondatore della compagnia, Mark Zuckerberg.

Facebook spiega anche che i dati non sono stati rubati direttamente dai propri server, ma piuttosto sono stati rubati tramite lo scapling con un software che aveva l'obiettivo di raccogliere informazioni che erano state intenzionalmente o accidentalmente rese pubbliche.

Quest'oggi sulla questione è intervenuto anche il Garante della Privacy Italiano, secondo cui sarebbero interessati 36 milioni di profili Facebook del nostro paese. Il Garante ha esortato Facebook ad informare gli utenti interessati attraverso uno strumento che consenta loro di verificare l'eventuale presenza dei loro dati nel data leak, dal momento che sono trapelati anche i numeri di telefono.

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