Facebook: per un esperto va disinstallato da tutti gli iPhone, ecco perché

Facebook: per un esperto va disinstallato da tutti gli iPhone, ecco perché
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Facebook ha annunciato di voler cambiare nome, ma ciò non aiuterà l'azienda con i guai legati in cui si trova: tra accuse di tendenze monopolistiche e di violazione della privacy degli utenti, la compagnia di Menlo Park deve fronteggiare numerose inchieste giudiziarie. Intanto, nuovi problemi di privacy sono emersi con l'app di Facebook su iPhone.

L'esperto di cybersecurity Zak Doffman, infatti, ha pubblicato un articolo su Forbes dal titolo "Ecco perché dovresti cancellare la tua app di Facebook", che rischia di mettere ulteriormente a repentaglio la reputazione del social network. In particolare, secondo Doffman, l'app raccoglierebbe numerosi dati dei suoi utenti senza che questi possano fermarla in alcun modo che non sia la disinstallazione del software.

Già la scorsa settimana, Forbes aveva avvisato che Facebook utilizza gli indirizzi IP e i metadati delle foto per capire la posizione degli utenti, anche quando essi non consentono alla sua rilevazione dalle impostazioni dall'app.

Ora Doffman va più a fondo, rivelando che Menlo Park utilizza l'accelerometro degli iPhone per avere un'idea costante dei movimenti di chi utilizza il social network: questa funzione può essere utilizzata a insaputa degli utenti per monitorare le loro attività e il loro comportamento lungo la giornata, o in particolari luoghi, oppure ancora mentre stanno utilizzando le app dell'azienda. La cosa peggiore, poi, è che Facebook sarebbe anche in grado di combinare i dati di ogni utente con quelli delle persone vicine.

I ricercatori Talal Haj Bakry e Tommy Mysk hanno avvisato che "Facebook legge i dati dell'accelerometro in ogni momento. Se non permetti a Facebook di accedere alla tua posizione, l'app può comunque capire la tua posizione ricollegandoti a dei gruppi di utenti con gli stessi pattern di vibrazioni che vengono catturati dall'accelerometro". Il problema riguarderebbe anche Instagram e Whatsapp, benché quest'ultimo in maniera solo marginale. I ricercatori continuano dicendo che "Su Facebook e Instagram non è chiaro perché l'app legga l'accelerometro e non c'è modo di disabilitarne la lettura".

Il consiglio di Doffman per gli utenti è dunque quello di disinstallare l'app di Facebook e accedere via web, anche su iPhone, in modo che l'azienda non possa accedere all'accelerometro. Il problema riguarda comunque solo le app di Menlo Park: Mysk, infatti, afferma di aver testato anche TikTok, WeChat, iMessage, Telegram e Signal, nessuna delle quali utilizza la posizione o l'accelerometro senza richiederlo all'utente. Intanto, i problemi di privacy legati a Facebook si moltiplicano: gli ultimi riguardano infatti i nuovi smartglasses Ray-Ban Stories.

FONTE: Phonearena
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