Facebook,Google e Microsoft e i negazionisti del cambiamento climatico,insieme per errore.

Facebook,Google e Microsoft e i negazionisti del cambiamento climatico,insieme per errore.
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Un nuovo rapporto pubblicato da Mother Jones riferisce che tre giganti della SIlicon Valley, Facebook, Google e Microsoft avrebbero supportato una conferenza che ha promosso, tra le altre cose, il negazionismo sui cambiamenti climatici.

Le tre compagnie infatti sono state sponsor di LibertyCon, in una convenction largamente incentrata sulla promozione delle libertà individuali e civili, in particolare con riferimento al fronte tech (privacy, tecnologie distribuite, cripto ecc). Durante uno dei panel, ha parlato un oratore del gruppo "CO2 Coalition", che avrebbe sostenuto, tra le altre cose, che l'impatto dei cambiamenti climatici sull'ambiente sarebbe stato gonfiato dai media e dagli scienziati.

Mother Jones riferisce che l'oratore avrebbe affermato che gli effetti dei cambiamenti climatici sulle condizioni meteorologiche avverse sarebbero stati gonfiati e che "i dati non mostrano una tendenza preoccupante" per l'ambiente, un concetto che viene spesso espresso anche dai negazionisti.

Le aziende tecnologiche storicamente si sono sempre schierate contro questo tipo di organizzazioni, e la notizia sta provocando non poche polemiche.

Un portavoce di Facebook dal suo canto ha fatto sapere che "a volte supportiamo anche eventi che evidenziano problemi relativi ad internet ed i social media", per far capire che la politica societaria della compagnia è di dare voce a tutti.

In una nota, Microsoft ha affermato che "il nostro impegno per la sostenibilità non è alterato o influenzato dalla nostra adesione o sponsorizzazione di un'organizzazione. Lavoriamo con molti gruppi su questioni di politica tecnologica e non ci aspettiamo nè prevediamo che l'agenda di qualsiasi organizzazione si allinei alla nostra in tutte le aree politiche".

Poco dopo è anche arrivata la dichiarazione di Google: "ogni anno sponsorizziamo organizzazioni di tutto lo spettro politico per promuovere forti leggi tecnologiche. Come chiarito nel nostro rapporto sulla trasparenza, la sponsorizzazione o la collaborazione di Google con un'organizzazione di terze parti non significa che approviamo l'intero programma o concordiamo con altri oratori o sponsor".

FONTE: The Verge
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