Facebook ha ordinato di smettere di tracciare i visitatori in Belgio

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Facebook, Google, Yahoo, e tutte compagnie del genere fanno sicuramente soldi dal tracking degli utenti, ottenendo informazioni su di loro basate su algoritmi specifici e mandando, talvolta, banner pubblicitari mirati delle aziende affiliate. Tutto ciò potrebbe essere molto bello per le istituzioni, ma in Belgio le cose non stanno proprio così.

Facebook ha infatti ordinato che le persone che non sono membri del social network non devono essere tracciate. La corte belga ha infatti dato al colosso 48 ore per porre rimedio alla situazione, evitando l'uso dei cookies per il tracciamento di utenti non iscritti a Facebook stessa. L'azienda si è difesa dicendo che usa questo sistema da cinque anni, e che i cookies non si usano necessariamente per il tracciamento ma anzi, hanno aiutato "a tenere Facebook sicura per 1,5 miliardi di persone intorno al mondo".

Quando si tratta quindi di dati personali di persone che non hanno visitato il social network, allora c'è bisogno di un permesso specifico - almeno è quello che ha chiesto la corte belga. Staremo a vedere come si evolverà il caso.

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