Facebook: il face-tagging delle foto finisce in tribunale

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Un giudice degli Stati Uniti, nella giornata di Giovedì ha richiesta da parte di Facebook di annullare una causa civile in cui il social network veniva accusato di violazione della privacy a causa del riconoscimento facciale che aiuta le persone a taggare le persone presente nelle fotografie.

La causa è stata intentata da tre residenti dell'Illinois, i quali hanno sollevato la questione sulla privacy. Argomentazioni che il giudice ha deciso di accettare dal momento che il riconoscimento facciale comporta una scansione geometrica del volto che viene fatta senza il consenso dei querelanti.
Facebook aveva sostenuto una mozione per respingere l'ipotesi, ma il giudice distrettuale James Donato l'ha respinta, preferendo quindi continuare la causa.
Il social network di Mark Zuckerberg è accusato di violazione della legge in materia di raccolta e memorizzazione dei dati biometrici ottenuti dai volti delle immagini “in segreto e senza consenso”, al fine di rendere la funzione di “tag” più precisa possibile.
Gli avvocati querelanti sostengono che Facebook stia violando una legge locale che regola l'identificazione biometrica in base alla forma e geometria del volto. Questi dati, secondo i legali, vengono conservati e poi utilizzati per la codifica senza alcun consenso.
Coloro che hanno presentato la denuncia sono alla ricerca di un risarcimento danni non quantificato.

FONTE: Phys.org
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