Facebook renderà obbligatoria l'autenticazione a due fattori per account "ad alto rischio"

Facebook renderà obbligatoria l'autenticazione a due fattori per account 'ad alto rischio'
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Se da una parte ci sono ritardi nell’implementazione della crittografia end-to-end su Messenger, dall’altra Facebook ha deciso di spingere l’autenticazione a due fattori (2FA) rendendola obbligatoria a partire dai prossimi mesi per tutti gli account giudicati “ad alto rischio” e potenzialmente nel mirino dei criminali informatici.

Questo provvedimento rientra nel progetto di espansione del programma di sicurezza Facebook Protect, piano avanzato che punta alla protezione di account di funzionari governativi, giornalisti e attivisti. Si tratta dunque di qualcosa che non riguarda l’utente medio; tuttavia, non va esclusa una futura promozione ulteriore della medesima misura di sicurezza che è la 2FA, standard consolidato ormai adottato da molteplici piattaforme social e non solo.

Allo stato attuale risultano esserci ben 1,5 milioni di account già registrati in Facebook Protect, dei quali quasi 950.000 hanno l’autenticazione a due fattori abilitata. Secondo Meta si tratta di un “utilizzo inferiore alle aspettative”, tanto che per i gestori del social network la 2FA è “storicamente sottoutilizzata su Internet” e dovrebbe ottenere un riconoscimento superiore da parte di tutti gli utenti.

Per questo motivo, Facebook ha voluto renderla obbligatoria per gli account ad alto rischio. Nathaniel Gleicher, responsabile della politica di sicurezza di Facebook, ha dichiarato quanto segue: “Per aiutare a promuovere un'iscrizione più ampia di 2FA, dobbiamo andare oltre la sensibilizzazione o incoraggiare [gli utenti]. Questa è una comunità di persone che siedono in punti molto critici nel dibattito pubblico e sono altamente mirate, quindi per la loro stessa protezione, probabilmente, dovrebbero abilitare 2FA”.

L’espansione del programma di sicurezza riguarderà altri 50 Paesi entro la fine del 2021 e, successivamente, un’altra fase di diffusione nel 2022. Chissà se allora ci sarà una nuova campagna informativa anche per il resto dell’utenza.

Sempre à propos di Meta, la società dovrà vendere Giphy sotto ordine del Regno Unito.

FONTE: TechCrunch
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