Facebook sempre più severa: ban a tutte le fake news sui vaccini COVID-19

Facebook sempre più severa: ban a tutte le fake news sui vaccini COVID-19
di

Facebook Inc. nella giornata di ieri ha annunciato che rimuoverà tutte le notizie false riguardanti i vaccini COVID-19 diffuse dagli utenti nella sua piattaforma nonostante la chiara smentita da ricercatori ed esperti di salute pubblica, possibilmente bannando anche coloro che le condividono ripetutamente nonostante gli avvertimenti.

Come riportato anche dall’agenzia di stampa Reuters, questa mossa intende rendere sempre più stringenti le misure e regole applicate dal colosso di Mark Zuckerberg durante questa difficile annata per combattere non solo le falsità e teorie del complotto sul coronavirus, ma anche quelle riguardanti i movimenti come QAnon. Già a ottobre, infatti, Facebook ha deciso di dire stop alle pubblicità contro i vaccini e a gruppi, pagine e account che rappresentano il famoso movimento cospirazionista antisemita.

Con un post nel blog ufficiale, Facebook ha affermato che con l’imminente arrivo dei nuovi vaccini di Pfizer e Moderna sarà doveroso rimuovere tutte le fake news già “sfatate” (o debunkate, per usare un termine tecnico): “Ciò potrebbe includere false affermazioni sulla sicurezza, efficacia, ingredienti o effetti collaterali dei vaccini. Ad esempio, rimuoveremo le false affermazioni che i vaccini COVID-19 contengono microchip. […] Comunque, non attueremo queste misure dall’oggi al domani, servirà tempo per farle rispettare”.

L'azienda di social media ha raramente rimosso la disinformazione su altri vaccini nell'ambito della sua politica di eliminazione di contenuti che rischiano un danno imminente, ma essendo questo un caso che può avere impatti profondamente negativi in tutto il mondo è meglio agire il prima possibile per arginare i danni.

Nel mentre, la società di Mark Zuckerberg la prossima settimana potrebbe diventare protagonista di una nuova causa antitrust negli USA chiesta dalla Federal Trade Commission e da un gruppo di oltre 40 stati americani.

FONTE: Reuters
Quanto è interessante?
3