Facebook e Snapchat possono eludere l'anti-tracciamento di Apple iOS?

Facebook e Snapchat possono eludere l'anti-tracciamento di Apple iOS?
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Dopo l'arrivo delle nuove funzionalità anti-tracciamento di iOS, chiamate App Tracking Transparency, Facebook si è dimostrata più forte di Apple riuscendo a mantenere altissimi i propri ricavi.

Lanciate a maggio, le nuove politiche contro il tracciamento dell'attività dell'utente permettono al proprietario del dispositivo di bloccare questo tipo di acquisizione dati da parte di terze parti, come appunto Facebook e Snapchat.

A quanto pare, però, sembra che un'interpretazione morbida della nuova regolamentazione di Apple potrebbe consentire proprio a queste compagnie di continuare a tracciare i propri utenti per fornire pubblicità personalizzata, nonostante il diniego da parte degli stessi.

Come riporta il Financial Times, infatti, le indicazioni di Apple sarebbero quelle di "non prelevare informazioni da un dispositivo per l'identificazione univoca dello stesso". Nulla però sembrerebbe vietare alle aziende di acquisire segnali e comportamenti da cluster specifici di utenti al fine di inviargli pubblicità personalizzate.

Queste pratiche, infatti, non vengono esplicitamente vietate in alcun modo da Apple e quindi, di fatto, è possibile continuare, con pratiche solo leggermente diverse dal precedente approccio, a fornire pubblicità mirate a dispetto del rifiuto degli utenti di essere tracciati.

In questo contesto, Snapchat sembrerebbe aver già anticipato ai propri investitori di avere intenzione di mettere in chiaro i dati raccolti sui suoi 306 milioni di utenti, compresi quelli che hanno rifiutato di essere tracciati, al fine di monitorare in tempo reale l'impatto delle campagne pubblicitarie.

Facebook, dal canto suo, sarebbe già al lavoro su una nuova infrastruttura pubblicitaria, più efficiente e che sia in grado di massimizzare l'utilizzo di dati aggregati e, soprattutto, anonimi. Del resto, il rispetto della privacy nel quartier generale Menlo Park è diventato uno sforzo a tempo pieno, a partire dal preannunciato accesso a due fattori a Facebook.

FONTE: macrumors
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