Facebook vuole che i suoi occhiali per la realtà aumentata diano anche il "superudito"

Facebook vuole che i suoi occhiali per la realtà aumentata diano anche il 'superudito'
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Secondo Facebook gli occhiali per la realtà aumentata non dovranno semplicemente far vivere un’esperienza visiva inedita all’utente, ma dovranno essere dei sistemi in grado di capire ciò che si sta per sentire e amplificare il suono smorzando il rumore di fondo, facendo credere di avere il “superudito”.

Questi superpoteri, chiamati “superpoteri percettivi”, sono stati definiti dal team addetto allo sviluppo degli occhiali AR come una feature essenziale e dal ruolo estremamente importante nell’esperienza dell’utente. Secondo FRL Research e lo scienziato leader Micheal Abrash, in futuro i visori AR dovranno essere in grado di “far tenere una conversazione in un ristorante o bar affollato senza dover alzare la voce per essere ascoltato o sforzarti di capire cosa dicono gli altri”.

Come possono raggiungere questo obiettivo? Raccogliendo l’audio con i microfoni e utilizzando indizi contestuali per valutare l’importanza di un suono o meno, poi gli auricolari alimenterebbero quei suoni e cancellerebbero il rumore di fondo. Nel caso di una telefonata o videochiamata in realtà aumentata, invece, un audio migliorato permetterebbe di proiettare le voci dei partecipanti nello spazio circostante facendo credere di essere davvero con qualcun altro nella stessa stanza.

Insomma, per FRL Research si tratterebbe di ricreare una sorta di apparecchio acustico per offrire all’utente un’esperienza “super”. Facebook potrebbe inoltre implementare questo sistema in altre iniziative AR come LiveMaps, che si occupa della creazione di mappe ricche di informazioni sull’ambiente circostante. Anche altre aziende come Bose hanno cercato di avventurarsi nello sviluppo di tecnologie simili nel 2018 nei loro occhiali AR audio-only, utilizzando sensori spaziali per rilevare dove stavano guardando gli utenti e offrirgli funzionalità particolari. Il progetto è stato però abbandonato a giugno.

Nel mentre, Facebook si è mossa anche nel mercato musicale siglando un accordo con le etichette discografiche più importanti per la pubblicazione dei video musicali degli artisti nel social network.

FONTE: The Verge
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