A far estinguere i Neanderthal è stata una serie di sfortunati eventi

A far estinguere i Neanderthal è stata una serie di sfortunati eventi
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Uno studio ipotizza e aggiunge nuove, possibili cause che spiegano come, per qualche motivo, alla fine l’uomo di Neanderthal, nostro ancestrale "cugino", si sia estinto.

L’uomo di Neanderthal è un ominide, nostro lontano cugino se vogliamo poiché l’Homo Sapiens e l’Homo Neanderthalensis sono estremamente affini. Nonostante questa affinità, si pensa che sia stato proprio l’arrivo dell’Homo sapiens a decretare la fine dei Neanderthal, all'incirca 40000 anni fa. Tuttavia un nuovo studio ipotizza che la causa dell’estinzione andrebbe ricercata in almeno due fattori: la consanguineità ed un popolazione ridotta, insieme ad una serie di sfortunati eventi. La ricerca è stata effettuata attraverso dei modelli che sono andati ad analizzare popolazioni di Neanderthal di diverse dimensioni: 50 individui, poi 100, 500, 1000 e 5000.

Questi modelli avevano dei vincoli ben precisi e tenevano conto dei fattori legati alla consanguineità, alle diverse fluttuazioni nel numero dei nati, al rapporto nascite/morti e, soprattutto, all'effetto Allee. L’effetto Allee migliora le prestazioni di una popolazione quando questa è di grandi dimensioni. Sicuramente l’arrivo dell’Homo sapiens e la competizione con esso hanno influito negativamente sui Neanderthal. Nonostante questo, però, la popolazione Neanderthal è riuscita a sopravvivere in una situazione di stallo con piccole comunità di individui, in equilibrio precario, se così possiamo dire, sempre in bilico tra sopravvivenza ed estinzione.

Questo fino a quando un evento fortuito non ha ridotto ulteriormente la popolazione che, alla fine, si è estinta. Si tratta solo di una teoria, al momento. Probabilmente le cause dell’estinzione dei Neanderthal vanno ricercate nella somma di una serie di fattori che hanno contribuito a ridurne la popolazione e a decretarne, quindi, l’estinzione. Questi omini ancestrali hanno condiviso il mondo insieme ai Sapiens e, con essi, si sono anche incrociati: avevano dunque importanti affinità con i nostri lontanissimi antenati. Si pensa, infatti, che gran parte dell’arte rupestre, in Europa, provenga proprio dal genio e dalle abilità proprio di questi nostri lontani cugini.

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