Dal veleno di questa creatura marina potremmo ottenere farmaci salvavita

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La dottoranda e ricercatrice Lauren Ashwood, ha pubblicato uno studio sulle pagine di Molecular Ecology, dove illustra le straordinarie capacità del veleno degli anemoni di mare, in particolare delle Telmatactis stephensoni, presenti nella barriera corallina australiana.

Questa singolare specie ha infatti la capacità di produrre veleni diversi in base alle funzioni biologiche richieste, quali difesa, predazione o digestione, e le tossine hanno collocazione in siti che corrispondono alla loro funzione.

"A differenza dei serpenti che rilasciano il loro veleno attraverso le zanne, il veleno di T. stephensoni è un complesso cocktail di tossine che si trova nelle cellule urticanti presenti in tutta la struttura dell'anemone di mare", ha affermato la dott.ssa Ashwood.

"Attraverso l'analisi delle tre principali regioni funzionali dell'anemone di mare (i tentacoli, l'epidermide e il gastroderma), ho scoperto che i luoghi di produzione delle tossine sono coerenti con il loro ruolo ecologico di cattura, difesa e digestione."

La dott.ssa Ashwood ha ricordato inoltre come, nel corso della storia, i veleni animali fossero già stati impiegati per curare gli esseri umani, come ad esempio nel caso del veleno di serpente che veniva utilizzato in medicina già nel VII secolo a.C.

"Le tossine peptidiche di animali velenosi vengono impiegate in diverse terapie mediche, come disturbi cardiovascolari, malattie autoimmuni, diabete, cicatrizzazione delle ferite, HIV, cancro e dolore cronico".

Il prof. Peter Prentis, co-ricercatore del Center for Agriculture and the Bioeconomy e della School of Biology and Environmental Science, ha affermato che gli scienziati sono molto interessati ai veleni che causano dolore proprio perché potrebbero essere potenzialmente utilizzati per produrre farmaci che leniscano le sofferenze croniche.

"Se riuscissimo ad isolare la neurotossina ed a trovare il recettore delle cellule nervose che attiva, potremmo potenzialmente sviluppare un bloccante per fermare tale attivazione e trattare così condizioni come il mal di schiena cronico", ha affermato il prof. Prentis.

Tuttavia, la scoperta di nuove tossine utili per future applicazioni terapeutiche potrà essere difficile quanto trovare un ago in un pagliaio poiché non tutti i veleni avranno le stesse caratteristiche di successo per realizzare prodotti farmaceutici.

Le acque del nostro pianeta sono sempre ricche di scoperte entusiasmanti, come queste due creature considerate estinte milioni di anni fa, o i pesciolini parenti di Nemo dall'incredibile vista.

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