Sono stati fatti crescere embrioni di topo all'interno di un utero artificiale

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Per un tempo molto lungo sono stati fatti crescere degli embrioni di topo all’interno di un supporto esterno, un grembo artificiale, che permetterebbe uno studio, senza precedenti, delle iniziali fasi di vita.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature ed i protagonisti di questa ricerca sono dei biologi del Weizmann Institute of Science in Israele. In questa prestigiosa Università un gruppo di biologi è riuscito a sviluppare un efficiente metodo che consente di mantenere in vita, per molto tempo, embrioni di topi all’interno di strutture extra uterine. Questo metodo è stato sviluppato in ben sette anni e gli scienziati sono riusciti ad andare avanti attraverso un meccanismo di prove ed errori. Grazie a questo sistema è stato possibile mantenere in vita degli embrioni di topo fino all’undicesimo giorno di gestazione, dopo averli prelevati dall’utero al quinto giorno di gestazione. Nel topo il periodo di gestazione dura 20 giorni, quindi questi embrioni sono stati fatti rimanere in vita per un tempo piuttosto lungo. Ma come funziona questo metodo?

Per prima cosa vi è da dire che la tecnica si divide in due parti distinte: nella prima l’embrione estratto dall’utero viene posizionato all’interno di una piastra di coltura e fatto crescere dal quinto al settimo giorno; dal settimo giorno fino all’undicesimo l’embrione viene spostato all’interno di cilindri rotanti. Questi cilindri o piccole bottigliette rotanti, proprio grazie al fatto che ruotano, riescono a mantenere una pressione atmosferica costante che garantisce la giusta saturazione dell’ossigeno all’interno dei tessuti embrionali. Ed è proprio questa la chiave di volta dell’intero processo, ovvero la difficoltà nel mantenere la giusta saturazione, il giusto apporto di ossigeno, nei tessuti in crescita.

Tuttavia, ci dicono gli scienziati che hanno partecipato allo studio, difficilmente si potrebbe riuscire ad estendere il processo oltre l’undicesimo giorno perché vi è un limite naturale nella crescita dell’embrione in assenza di nutrimenti e flusso sanguigno. Questo esperimento però permette di aprire nuovi modi, una finestra privilegiata, per studiare con maggiore efficacia gli embrioni in tutte le loro varie fasi dello sviluppo.

Credit immagine: Weizmann Institute of Science

FONTE: ScienceMag
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