Fatturazione 28 giorni: il Codacons presenta esposto all'AGCOM contro TIM e Wind Tre

Fatturazione 28 giorni: il Codacons presenta esposto all'AGCOM contro TIM e Wind Tre
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Non è ancora finita la questione riguardante la fatturazione a 28 giorni, che come ormai noto è stata resa illegittima da un provvedimento voluto dall'ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda. Il Codacons, nonostante i numerosi interventi dell'AGCOM ed Antitrust, ha presentato un nuovo esposto al Garante.

Nello specifico, sotto la lente sono finite le società TIM e Wind Tre. La prima, secondo l'associazione "aveva già inviato ai propri clienti un messaggio che annunciava un aumento tariffario dell’8,6%, anziché bloccare quella manovra e procedere a definirne una differente (come ordinato da Antitrust), ha recentemente iniziato a inviare ai propri clienti il seguente messaggio che annuncia una riduzione dello 0,4% dei prezzi”, mentre Windnon ha ottemperato al provvedimento cautelare, avendo proseguito senza soluzione di continuità a far pagare ai consumatori un prezzo aumentato. Prima dell’8,6% poi dell’8,3%”.

Un comunicato che segue le interrogazioni presentate al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio da parte dei deputati della Lega, Capitanio e Maccanti e di Fratelli d'Italia, Fianza e Rotelli, in cui gli stessi hanno chiesto al Governo se “intenda assumere iniziative normative per garantire la piena tutela dei consumatori, in particolare favorendo l’interruzione del comportamento di Tim e Wind Tre e il conseguente pieno ristoro dei consumatori”.

Nella giornata di ieri, nel frattempo, durante un question time tenuto alla Camera alla Commissione Trasporti e TLC, il Ministero ha nuovamente ribadito le competenze dell'AGCOM sulla questione, che "ha avviato, in data 15 maggio 2018, i relativi procedimenti sanzionatori tuttora in fase istruttoria

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