Fatturazione mensile: TIM modifica i rincari verso il basso

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Piacevole sorpresa per gli utenti TIM, che ormai si è adeguata alla fatturazione mensile, come prevista dalla legge Calenda che ha reso illegale il precedente sistema a ventotto giorni. L'operatore telefonico, infatti, a seguito delle accuse di cartello mosse dall'AGCM qualche mese fa, dopo le perquisizioni effettuate dalla GdF, si è adeguato.

In un breve comunicato pubblicato sul sito web ufficiale, TIM ricorda che dal 1 Aprile 2018 le offerte si rinnovano mensilmente e non più ogni ventotto giorni, come accadeva in precedenza.

La compagnia, però, sottolinea anche come "rispetto a quanto già comunicato, inoltre, si fa presente che dal 1 Aprile 2018 la variazione dei prezzi di listino per le offerte interessate sarà del 7,8%, anziché dell’8,6%, con una riduzione della relativa spesa di circa lo 0,8%".

Una risposta quanto mai chiara alle accuse mosse dal Garante per la Concorrenza del Mercato, ma che comunque va ad intaccare sulla spesa mensile degli utenti, che subirà un leggero sovraprezzo rispetto a quanto pattuito al momento della sottoscrizione. La strategia messa in atto dagli operatori telefonici infatti è chiara: pur adottando il nuovo sistema di fatturazione mensile, le varie compagnie hanno spalmato il costo annuale (che precedentemente veniva addebitato ogni 28 giorni) su 12 mensilità, portando quindi ad un aumento, seppur minimo.

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