Fatture a 28 giorni, Sky risponde all'AGCOM: "richieste già ottemperate"

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Del caso riguardante la fatturazione a 28 giorni da parte di operatori telefonici abbiamo a lungo parlato nel corso del fine settimana. La questione è saltata nuovamente fuori dopo che l’AGCOM si è detta disposta a sanzionare gli operatori telefonici, ma anche ad un altro colosso dell’intrattenimento, Sky Italia.

In una nota, infatti, l’AGCOM ha inviato una diffida in cui ha informato il gigante di Murdoch che sono in corso dei controlli per verificare se sussistono “i presupposti per diffidare la società Sky Italia a rispettare gli obblighi previsti dalla legge al fine di garantire una completa informativa agli utenti e consentire l’esercizio del diritto di recesso secondo le modalità previste dalla Legge Bersani”, in quanto la decisione “potrebbe ledere i diritti di una vasta platea di utenti sotto il profilo della carenza informativa, non assicurando il compimento di scelte libere e consapevoli anche in relazione all’esercizio di recesso”.

Immediata è arrivata la risposta della pay-tv, attraverso una nota stampa in cui la compagnia ha voluto sottolineare di aver già “ottemperato alle richieste In merito alla diffida pubblicata da Agcom che risale a circa un mese fa (26 settembre), Sky Italia, in collaborazione con la stessa Autorità, ha già avuto modo di perfezionare il processo di comunicazione agli abbonati. Come riconosciuto dalla stessa Agcom, Sky ha infatti deciso di potenziare in modo conforme alla normativa le modalità di comunicazione della modifica contrattuale. A seguito di tali attività Sky infatti non è stata sanzionata dalla Autorità. L’azienda quindi sottolinea come la nota dell’Agcom non riguardi affatto la scelta di variare il periodo di 28 gg della fatturazione”.

La questione non si è conclusa qui, perchè è anche arrivata la controreplica di AgCom: “in merito alla nota diffusa da Sky Italia a seguito della diffida concernente la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni precisa di non aver ricevuto dalla Società alcuna comunicazione ufficiale circa le modalità di ottemperanza alla predetta diffida e di non avere pertanto operato alcun riconoscimento in proposito. Il relativo procedimento è appena iniziato e solo alla sua conclusione Agcom deciderà se a Sky Italia dovranno essere comminate sanzioni”.

La questione, quindi, è tutt’altro che chiusa, e da questo fronte attendono sviluppi non solo i commissari dell’AGCOM, ma anche i clienti, che si sono detti pronti a disdire gli abbonamenti in segno di protesta.

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