L'FBI conferma: ha realmente testato lo spyware Pegasus, ma attenzione

L'FBI conferma: ha realmente testato lo spyware Pegasus, ma attenzione
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In seguito al report del New York Times relativo all'esistenza di una variante USA di Pegasus di NSO Group, l'FBI ha commentato ufficialmente la vicenda, confermando di fatto alcuni dettagli relativamente a quanto emerso. La questione è tuttavia "intricata" e vanno sicuramente fatte alcune precisazioni in merito.

Ebbene, stando a quanto riportato dal Washington Post e dal Guardian (le prime fonti ad aver "rilanciato" lo statement dell'FBI), l'agenzia governativa statunitense ha dichiarato di aver condotto un test relativo a Pegasus (che ricordiamo essere il potente spyware che sarebbe stato utilizzato per spiare molte figure mirate). Infatti, l'FBI ha provato quantomeno a dare un'occhiata al software sviluppato dall'azienda israeliana NSO Group.

In parole povere, c'è stato un contatto dell'agenzia governativa statunitense con Pegasus (o con la sua versione USA citata dai precedenti report, non ci è dato saperlo). In questo contesto, però, l'FBI ha esplicitato a chiare lettere che il software non è stato utilizzato in alcun modo per indagini o simili.

Riguardo alle motivazioni relative al test condotto, è stato reso noto che "L'FBI lavora in modo diligente per stare al passo con le tecnologie emergenti - non solo per esplorare un potenziale uso legale, ma anche per combattere la criminalità e per proteggere sia il popolo americano che le libertà civili".

"Ciò significa che identifichiamo, valutiamo e testiamo regolarmente soluzioni per una serie di motivi, inclusi possibili problemi di sicurezza che potrebbero finire nelle mani sbagliate. Non c'era uso operativo a sostegno di alcuna indagine, l'FBI si è procurata una licenza limitata solo per il test e la valutazione del prodotto", conclude lo statement riportato dal Washington Post.

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