Fibre della ragnatela di questo ragno contengono una neurotossina che paralizza le prede

Fibre della ragnatela di questo ragno contengono una neurotossina che paralizza le prede
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Un gruppo di scienziati ha scoperto la presenza di una neurotossina sulla ragnatela di una particolare specie di ragno, capace di portare a paralisi la preda che ha la sfortuna di sfiorarla e poggiarvisi.

Le ragnatele che i ragni creano sono delle efficaci trappole, estremamente resistenti, capaci di catturare gli insetti che diventano preziosa fonte di cibo. Tuttavia, la ragnatela, già di per sé estremamente efficace e letale, in una particolare specie di ragno (Nephila clavipes) è una vera e propria trappola tossica capace di iniettare, nel corpo della vittima, una tossina che porta paralisi nella preda. La scoperta di questa tossina da parte dei ricercatori dell’Università di San Paolo in Brasile nasce dall’osservazione delle prede che finivano intrappolate nelle ragnate, comportandosi in maniera strana, ovvero con tremori sul corpo e una deambulazione irregolare.

A seguito di queste osservazioni il passo successivo, per i ricercatori, è stato quello di prelevare dei campioni di ragnatela ed estrarne delle sostanze a varie concentrazioni. Le sostanze estratte sono state testate su delle api, prede comuni per questi ragni, con risultati sorprendenti: quelle sottoposte al test, infatti, subivano gli effetti paralizzanti delle neurotossine presenti sulla ragnatela. Ecco, quindi, che la ragnatela del Nephila clavipes non solo è capace di intrappolare nelle sue maglie gli insetti, ma è anche in grado di somministrare nel corpo della vittima una neurotossina paralizzante. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Journal of Proteome Research e sembra che la neurotossina presente sulla ragnatela sia uguale a quella che il ragno inietta con il suo morso.

Nonostante la sostanza neurotossica sia la stessa, sembra che sulla ragnatela vi sia un’altra sostanza che permette al veleno di penetrare la cute dura della preda. Nonostante tutto, la tossina della ragnatela non è molto potente perché il ragno divora le sue prede vive. Se la paralisi fosse completa, la preda morirebbe e il ragno potrebbe non divorarla. Dunque la tossina è sufficientemente forte da paralizzare la preda senza, però, ucciderla. Come ci dicono gli scienziati, questo veleno, probabilmente, non è pericoloso per l’uomo perché la sua concentrazione presente sulla ragnatela è molto bassa.

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