Figlio di genitori No-Vax, costretto ad aspettare i 18 per vaccinarsi: "colpa di Facebook"

Figlio di genitori No-Vax, costretto ad aspettare i 18 per vaccinarsi: 'colpa di Facebook'
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Ha fatto molto discutere la storia di un ragazzino di diciotto anni figlio di due genitori no-vax. La Mamma non ha autorizzato i vaccini, che lui pure voleva, ed ha dovuto aspettare la maggiore età per potersi proteggere. L'adolescente ha le idee chiare sul responsabile della disinformazione dei suoi: "tutte le bufale di Facebook".

Gira e rigira, quando si parla di fake news, bufale e teorie del complotto si finisce sempre a parlare di Facebook. Grossissimo contenitore diventato uno dei principali strumenti di informazione per una nutrita fetta della popolazione occidentale. Che non è necessariamente un male: l'editoria ha sviluppato un rapporto di dipendenza non sempre felicissimo con il social network (che può cambiare i suoi algoritmi in qualsiasi momento), ma è pur sempre vero che molti siti sono riusciti ad aumentare il proprio bacino di visitatori grazie alla presenza su Facebook.

Il problema è che sul social non c'è solo l'editoria mainstream, ma anche un grottesco bestiario di siti di "contro informazione", blog che portano avanti teorie stravaganti e, in molti casi, semplici bufale in totale malafede. Ora Ethan Linderbeg, ragazzo diventato noto alla cronaca per aver dovuto aspettare i 18 anni per potersi vaccinare, ha raccontato la sua esperienza al Comitato alle politiche per la Salute del Senato statunitense. Il ragazzo ha raccontato che la madre è diventata antivaccinista per colpa del giro di gruppi e pagine no-vax in cui è stata assorbita. Prima della sua iscrizione al social la donna non aveva mai manifestato questo tipo di convinzioni, di cui, verosimilmente, ignorava addirittura l'esistenza.

Facebook ha risposto dicendo che sta facendo il possibile per rimuovere i contenuti di disinformazione legati alla salute, ammettendo comunque che "sono consci di poter fare molto di più". In questi giorni ha fatto molto discutere la notizia che i moderatori di Facebook, quelli che dovrebbero proteggere gli utenti del social dalla disinformazione, sono estremamente propensi a cadere loro stessi vittime delle teorie del complotto che dovrebbero moderare.

Sempre in questi giorni si discute dell'opportunità per Amazon di bandire i libri e i documentari no-vax dal suo e-store.

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