Le fit band possono prevenire le malattie gravi grazie al monitoraggio del respiro

Le fit band possono prevenire le malattie gravi grazie al monitoraggio del respiro
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Gli scienziati hanno scoperto che speciali tipi di fit band sono capaci di determinare la frequenza respiratoria nelle persone che dormono, in modo piuttosto preciso. Essi presumono che queste tecnologie possano essere utilizzate per rilevare le prime fasi delle malattie respiratorie.

Infatti, la respirazione dice molto ai dottori sulla nostra salute. Studi precedenti hanno trovato una stretta relazione tra l'anomala deviazione respiratoria e una grave malattia cardiaca. Al contrario di quanto si possa pensare, un battito cardiaco anomalo potrebbe essere potenzialmente meno letale di una respirazione troppo veloce, che indica problemi cardiaci, o di una troppo lenta - ovvero, quando si respira meno di sei volte al minuto - che indica la presenza di gravi malattie.

Nel frattempo, da qualche parte nel mondo, anche Elon Musk si interessa alle questioni respiratorie, offrendosi per realizzare respiratori per i pazienti covid.

"La rilevanza dei tassi respiratori nella diagnosi precoce dei rischi medici non ha ricevuto grande attenzione" ha spiegato Jan Kantelhardt, fisico della Martin Luther University, il quale si dedica da anni allo studio della prevenzione di malattie gravi grazie ai dispositivi di activity tracking.

Non abbiamo attualmente a disposizione tecnologie simili da tenere semplicemente al polso, si tratta di attrezzature reperibili soltanto in cliniche specializzate, tuttavia l'elettrocardiogramma si è dimostrato il metodo meno costoso ed efficace per analizzare le frequenze cardiache e respiratorie, permettendo ai medici di misurare con sicurezza la respirazione dei pazienti.

Il professore Thomas Penzel del Centro Interdisciplinare di Medicina del sonno della Charité University di Berlino, ha focalizzato i suoi studi sull'attività che era possibile monitorare grazie a dei dispositivi simili alle comuni fit band che, tuttavia, fornivano informazioni più specifiche e precise rispetto all'elettrocardiogramma. L'esperimento è stato condotto su circa 400 pazienti che sono stati monitorati durante la notte e l'esito è stato positivo.

Secondo gli esperti questo genere di tecnologie potrà essere utilizzato sempre più spesso nelle cliniche e negli ospedali di tutto il mondo, in questo modo sarà più semplice prevenire le malattie più gravi, inoltre esistono anche dei piccoli sensori nei nostri smartphone che riescono a monitorare la nostra frequenza respiratoria.

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