Foglie luminose su Marte? No, ma dei bellissimi canaloni ghiacciati

Foglie luminose su Marte? No, ma dei bellissimi canaloni ghiacciati
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La foto che abbiamo scelto come migliore della settimana non solo è stupefacente, ma è anche incredibilmente recente: a fine marzo la sonda "Mars Reconnaissance Orbiter" ha catturato un'immagine di rara bellezza delle guglie e dei canaloni di Marte, mostrandoci le meraviglie di un paesaggio alieno.

A prima vista potrebbe sembrare un ingrandimento al microscopio di alcune foglie bioluminescenti, magari di qualche pianta particolarmente rara, ma la realtà è ancor più sorprendente: si tratta di un paesaggio marziano, più precisamente di una serie di canali e di rientranze di alcuni burroni completamente congelati e ghiacciati.

La Natura, si sa, gioca spesso questi scherzi di "pareidolia", e non ce n'è da meravigliarsi: non è la prima volta che ci capita di trovare una ripetitività nelle forme geometriche dell'Universo, le quali possono facilmente trarre in inganno i nostri occhi.

La rara bellezza di questa immagine, catturata dallo strumento "HiRISE" della sonda MRO da una quota di 309km, è spiegabile con lo stesso meccanismo che potrebbe avverarsi qui sulla Terra ma con una piccola differenza: il gelo si forma periodicamente alle medie e alle alte latitudini di Marte, proprio come la neve invernale sulla Terra si ripresenta in modo stagionale. Tuttavia, sul Pianeta rosso la maggior parte del ghiaccio è costituita da anidride carbonica CO2 (il cosiddetto "ghiaccio secco"), piuttosto che dalla "banale" H20.

Il gelo penetra nelle nicchie, nelle alcove e nelle piccole fratture di questi burroni (lunghi diversi chilometri), formandosi più o meno in gran quantità a seconda dell'incidenza delle ombre sui pendii e dal tipo di materiale che compone il terreno. Gli affioramenti rocciosi appaiono scuri e ombreggiati, mentre il ghiaccio secco evidenzia le cavità, grazie anche al riflesso dei raggi solari.

Gli scienziati hanno notato che la gran parte dei terreni accidentati di Marte come questi canyon, burroni e canaloni subisce spesso dei cambiamenti conformazionali e la sonda HiRISE sta tentando - tra le altre cose - di monitorarli più attentamente per sapere di più di questa attività del gelo. Si è notato che sono principalmente le zone meridionali a presentare più mutamenti, sebbene di recente anche nelle zone settentrionali si siano avvistati alcuni fenomeni simili.

La sonda MRO è in orbita intorno a Marte dal 2006 e da allora sta svolgendo un compito egregio nel fornirci immagini dettagliate e spettacolare del nostro vicino. È grazie a lei che possiamo sempre sapere qual è il posto migliore per l'atterraggio delle future missioni marziane e, inoltre, è capace di fare anche da ponte per le telecomunicazioni a banda larga tra la Terra e Marte.

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