Formiche chiuse per decenni in bunker: il modo in cui sono rimaste vive ha scioccato tutti

Formiche chiuse per decenni in bunker: il modo in cui sono rimaste vive ha scioccato tutti
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Nella Polonia occidentale, vicino a Międzyrzecz, è possibile trovare un bunker abbandonato dall'Unione Sovietica. Nulla di nuovo, uno dei tanti bunker abbandonati dopo la Guerra Fredda. Tuttavia, al suo interno, possiamo trovare una colonia di formiche che ha vissuto senza Sole, né calore, né luce e né cibo. Sopravvissute in un modo davvero macabro.

Come hanno fatto a sopravvivere per così tanto tempo? Nutrendosi con i resti dei loro compagni formiche. "È una colonia particolare" afferma István Maák, uno zoologo dell'Accademia polacca delle scienze di Varsavia. "Stanno facendo il meglio che possono, circondati dalla morte". Le formiche sono state scoperte per la prima volta nel 2013, durante una campagna per monitorare la salute dei pipistrelli noti per frequentare questi bunker abbandonati.

L'abitudine alimentare di queste creature non è un comportamento raro. La specie (formiche del legno) è nota banchettare con i corpi degli esemplari di altre colonie sconfitti durante le loro guerre. La colonia all'interno del bunker è molto numerosa (circa 1 milione). "Organizzano i loro cadaveri in cumuli di rifiuti, mettendoli ordinatamente negli angoli e trasportandoli via", continua Maák. C'erano circa due milioni di cadaveri, molti dei quali mostravano dei morsi.

Come hanno fatto a finire qui dentro? La vera colonia delle formiche è sopra il bunker. A causa di una piccola apertura per l'aria, però, non è raro che alcuni membri della colonia arrivino di sotto, finendo intrappolati in questo "inferno". "Non avevano né larve né regina", continua il ricercatore. "Ma sono sopravvissuti comunque e hanno mantenuto la loro organizzazione senza alcun obiettivo di vita".

Nel 2016 è stato pubblicato uno studio in cui venivano descritte per la prima volta queste formiche. I ricercatori hanno ricevuto molte lettere sulla crudeltà dietro il semplice gesto di non liberare gli insetti. Nella maggior parte dei casi, la regola cardine della conservazione della fauna selvatica è quella di non intervenire.

Così, in un gesto caritatevole, gli esperti hanno posizionato una "passerella" tra il bunker e il buco da cui cadevano le formiche. Nel 2017 Maák è tornato nel bunker per vedere il risultato e, con molta sorpresa, scoprì che il bunker era stato abbandonato: le formiche erano tornati dalle loro "famiglie" nella colonia principale.

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