Ecco i fossili dei "pesci vampiro" di 160 milioni di anni fa

Ecco i fossili dei 'pesci vampiro' di 160 milioni di anni fa
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Stiamo parlando degli inquietanti fossili di due esemplari ritrovati in un'area conosciuta come Yanliao Biota nella Cina nord-orientale, risalenti ad un periodo compreso tra il Giurassico medio e superiore. Di chi si tratta?

Questa volta il nuovo studio pubblicato sulla celebre rivista internazionale Nature Communications, ci descrive minuziosamente Yanliaomyzon occisor e Yanliaomyzon ingensdentes.

Si tratta nello specifico di due inquietanti lamprede perfettamente conservate, che potete osservare anche voi nel link in calce. Non vi parleremo dunque di qualche soggetto che torna a camminare grazie alle lamprede, ma di una descrizione di questi veri e propri vampiri del mare.

Sono dei pesci primitivi dall'aspetto del tutto simile ad un'attuale anguilla, con una peculiarità che le rende però inconfondibili: utilizzano infatti la bocca come una sorta di ventosa al fine di attaccarsi ad altri pesci, caratteristica questa che gli dona il soprannome di "pesce vampiro".

Sebbene possano apparire "strani", sappiate che al giorno d’oggi esistono ben 40 specie di lamprede in tutto il mondo, seppur leggermente differenti dai fossili ritrovati.

Le due nuove specie risultano infatti essere insolitamente grandi, con Y. occisor che misura poco più di 60 centimetri. Troppo piccola? Non proprio, considerando che gli esemplari adulti raggiungono oggi circa 20 centimetri di lunghezza.

L’importanza dei ritrovamenti è dettata dallo stato di conservazione degli esemplari. I fossili presentano dischi orali splendidamente conservati che rappresentano la bocca. Inoltre, ciò è utile ad affermare con una certa sicurezza che già nel Giurassico le lamprede erano perfettamente in grado di "masticare" le povere prede.

Dopo aver visto il mostruoso calamaro vampiro, ecco l’ennesimo bizzarro animale che popolava (e popola) i nostri mari, da cui è meglio stare decisamente alla larga.