Questi fossili ci raccontano di una battaglia mortale avvenuta 20.000 anni fa

Questi fossili ci raccontano di una battaglia mortale avvenuta 20.000 anni fa
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All'incirca 20.000 anni fa, in una parete rocciosa nel Grand Canyon, due ghepardi americani si scontrarono fino alla morte. Uno di questi grandi felini venne morso alla spina dorsale, morendo sul pavimento della grotta e lasciando dietro di sé ossa e frammenti di tessuto mummificato.

Ora, i resti di questo sfortunato felino - un ghepardo americano (Miracinonyx trumani) - sono stati ritrovati dagli scienziati. Quest'ultimi hanno trovato i fossili decenni fa e hanno identificato le ossa dell'epoca come appartenenti a leoni di montagna (Puma concolor). Tuttavia, una recente analisi ha rivelato l'origine della specie.

Questa creatura si estinse circa 10.000 anni fa, prima della fine dell'ultima era glaciale e viveva in tutto il Nord America. Secondo quanto scoperto dagli addetti ai lavori, il giovane adulto è stato aggredito con ferite da puntura sul cranio e sulla colonna vertebrale che avevano all'incirca le dimensioni dei denti di un ghepardo americano adulto. Queste ferite sono state, molto probabilmente, fatali.

Le lesioni potrebbero essere il risultato di una battaglia territoriale, o forse un ghepardo maschio stava cercando di uccidere i piccoli di un altro, un comportamento visto oggi nei leoni africani. "Questa scoperta di fossili classicamente chiamati 'leone di montagna' ci dà l'idea che questo particolare gatto estinto possa essere stato un po' più diversificato", ha dichiarato infine John-Paul Hodnett, paleontologo del Maryland-National Capital Parks e autore principale dello studio che ha riesaminato gli esemplari del Grand Canyon.

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