Questa foto potrebbe non piacere agli aracnofobici, ma renderà felici i biologi

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Sono tante le immagini che ai "non addetti ai lavori" possono apparire insignificanti, prive di qualsiasi senso e, a volte, anche schifose. Come ad esempio questa foto scattata dell'ecologa Angela Sanders del Bush Heritage Australia.

La donna, aprendo le casette in legno destinate agli opossum pigmei che si trovano all'interno della riserva naturale di Monjebup, nell'Australia occidentale, si è trovata davanti uno scenario incredibile: decine di ragni cacciatori tutti raggruppati insieme.

Laddove qualcun altro potrebbe urlare o addirittura svenire, Sanders e il suo team hanno accolto con gioia la vista di questo scenario quasi da film dell'orrore, perché significa che gli ecosistemi che stanno cercando di "curare" stanno guarendo. La riserva di Monjebup, infatti, è uno sforzo di conservazione per ripristinare l'ecologia naturale di una terra che ha subito decenni di bonifiche.

Sono stati piantati decine di alberi per fornire nuovi habitat e cibo per gli animali nativi. Tuttavia, gli alberi non sono ancora cresciuti abbastanza per offrire un riparo agli opossum pigmei, così il personale della riserva ha impiantato diverse casette di legno in giro per il parco. Anche i ragni cacciatori, però, vivono sugli alberi e, in mancanza degli arbusti, hanno optato per nuove sistemazioni temporanee: le casette di legno destinate agli opossum.

I ragni cacciatori sono animali solitari. Come mai, quindi, ci sono così tanti esemplari (tutti della stessa specie, chiamata Delena) riuniti? In casi di scarsi luoghi in cui vivere, i ragni dimostrano un'estrema tolleranza di convivenza. I membri più grandi del gruppo, inoltre, condividono anche il cibo con i membri più piccoli. Una foto che, dopo le dovute spiegazioni, ci sembrerà meno "terrificante".

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