Ansia da autonomia? Scoprite la stanza di ricarica wireless

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I ricercatori dell'Università del Michigan e dell'Università di Tokyo hanno sviluppato un sistema per trasmettere corrente elettrica nell’aria, attraverso l’utilizzo di campi magnetici veicolati dalle pareti di una stanza.

Nello specifico, questa nuova tecnologia di ricarica wireless, si basa sulla rifrazione dei campi magnetici generati da un polo conduttivo, e rappresenta un deciso passo avanti rispetto alle precedenti iterazioni basate su radiazioni a microonde; fornendo fino a 50 watt di potenza (disponibili per una pluralità di dispositivi), e una garanzia di affidabilità e sicurezza estremamente elevata.

Il gruppo di ricerca ha sperimentato il sistema di ricarica “over the air” in una speciale stanza di alluminio appositamente costruita. La verifica sperimentale, oggetto della pubblicazione sulla rivista "Nature Electronics", è stata svolta attraverso l’alimentazione in modalità wireless di lampade, ventilatori e telefoni cellulari che potevano assorbire corrente in qualsiasi punto della stanza, indipendentemente dalla posizione dei mobili e delle persone al suo interno. L'autore dello studio, Alanson Sample, professore di informatica e ingegneria alla "University of California", ha reso noto il meccanismo che permette questa tipologia di ricarica in sicurezza, ed è basato su dei dispositivi chiamati: condensatori concentrati. Questi, collocati all’interno delle pareti di una determinata stanza, generano un campo magnetico che si diffonde per tutto l’ambiente, “intrappolando” al tempo stesso i campi elettrici all’interno degli stessi condensatori. Inoltre, il sistema garantisce un approvvigionamento di energia uniforme in qualunque punto della stanza, attraverso la generazione di due, distinti, campi magnetici.

Lo stesso Sample, ha affermato che tale tecnologia potrebbe avere risvolti avanguardistici nel campo dell’informatica e delle tecnologie sanitarie, promuovendo, inoltre, la costante ricerca per adattare questa forma di ricarica energetica all’implementazione in spazi piccoli, come per esempio una cassetta degli attrezzi che potrebbe caricare gli strumenti riposti al suo interno. A tal proposito i ricercatori affermano che il sistema potrebbe essere facilmente ridimensionato anche a strutture di grandi dimensioni, come fabbriche o magazzini, pur rispettando i parametri di sicurezza esistenti per l'esposizione ai campi elettromagnetici.

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