Furto di segreti commerciali per Apple: secondo l'FBI è stato un ex dipendente

Furto di segreti commerciali per Apple: secondo l'FBI è stato un ex dipendente
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Grossi guai per il colosso di Cupertino: stando a quanto riportato dal Federal Bureau of Investigation, un ex dipendente, impiegato nella divisione dedicata allo sviluppo delle auto a guida autonoma, avrebbe rubato all'azienda alcuni segreti commerciali, per poi venderli ad una startup cinese finanziata da Alibaba.

Xiaolang Zhang, questo il nome dell'ex ingegnere accusato del furto, ha lavorato per Apple dal dicembre 2015 fino al maggio 2018: la sua mansione era quella di progettare e testare le reti di circuiti che sarebbero poi state implementate all'interno dei primi prototipi delle auto a guida autonoma. Dopo essersi preso un mese di paternità in aprile, al suo rientro ha informato i dirigenti di voler rassegnare le dimissioni, per poter andare ad assistere la madre in Cina. Stando ai documenti forniti dall'FBI, Zhang aveva già anticipato ai suoi superiori l'intenzione di lavorare per una compagnia cinese una volta raggiunti i genitori, una startup denominata Guangzhou Xiaopeng Motors Technology ed acquistata di recente da Alibaba.

Preoccupati dalle intenzioni di Zhang, ma soprattutto dall'evasività mostrata durante i colloqui, alcuni membri della New Product Security Division di Apple hanno chiesto all'ex dipendente di consegnare il suo smartphone ed il suo notebook. Analizzandoli, si è scoperto che le attività svolte da Zhang si sono intensificate significativamente nei giorni precedenti alla sua partenza, ed includevano la ricerca ed il download di diverse pagine di documenti "segreti" ai quali gli era stato fornito l'accesso.

Le preoccupazioni nate da queste scoperte si sono concretizzate quando, oltre ai device in possesso del dipendente, sono state presi in esame i suoi accessi ai vari laboratori del Campus di Apple e le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso: il 28 aprile Zhang viene chiaramente visto lasciare il dipartimento dedicato alla guida autonoma con in mano una tastiera, alcuni cavi ed "una grande scatola".

In un confronto successivo con i vertici di sicurezza della Mela, Zhang ha confessato di aver rubato non solo alcuni dei dati contenuti nei database dei laboratori, ma anche un intero server Linux; avrebbe poi trasferito tramite Air Drop circa 40GB di informazioni al computer di sua moglie. A seguito della confessione Apple ha avvertito subito l'FBI, che ha ottenuto un mandato di perquisizione per il suo appartamento, e dopo aver interrogato Zhang ha ottenuto le stesse identiche confessioni fornite all'azienda.

La svolta è avvenuta il 7 luglio, giorno in cui Zhang stava per lasciare gli Stati Uniti a bordo di un aereo diretto a Pechino: gli agenti lo hanno arrestato al San Jose International Airport, in California, ed ora rischia una condanna di 10 anni più il pagamento di una multa, che ammonta a 250.000 dollari.

FONTE: The Verge
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